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Strage di Modena, il Comune si costituisce parte civile. Raffica di denunce per insulti social

Strage di Modena, il Comune si costituisce parte civile. Raffica di denunce per insulti social

Per quanto riguarda le denunce per gli insulti e l’odio social dilagante, il sindaco ha spiegato che gli eventuali risarcimenti saranno destinati alle vittime


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Il Comune di Modena si costituirà parte civile nel processo per la strage di sabato scorso in via Emilia, parallelamente il sindaco Massimo Mezzetti ha annunciato una serie di denunce per gli insulti personali ricevuti sui social, alcuni - dice - 'ai limiti della minaccia'. Lo ha spiegato lo stesso primo cittadino questa mattina in occasione delle celebrazioni del 166esimo anniversario della polizia locale. Mezzetti ha sottolineato anche come in queste ore siano emerse gravi accuse - riportate anche in trasmissioni televisive nazionali - da parte del fratello di una delle vittime ferite ricoverate all'ospedale Maggiore di Bologna, circa la presunta volontà di ‘insabbiare il caso’, ovviamente smentendo e censurando queste critiche. Per quanto riguarda le denunce per gli insulti e l’odio social dilagante, il sindaco ha definito tali casi raccapriccianti, e ha spiegato che gli eventuali risarcimenti saranno destinati alle vittime dell'attentato. Alla cerimonia presente anche il comandante della polizia locale Alberto Sola e l’assessore alla sicurezza Alessandra Camporota. La Camporota a domanda sulla ipotesi di installare fittoni agli ingressi di via Emilia centro, per prevenire episodi simili, ha detto che tutto verrà valutato in sede di Comitato ordine e sicurezza pubblico e che comunque è un confronto già sul tavolo.

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