'Giacomo Grossi' dell'Istituto Comprensivo 6 e lo Spazio Incontro dei Servizi Educativi del Comune di Modena.
Gli ex studenti del 'Corni', la cui delegazione era guidata dal Professor Alberto Cavicchioli, grazie alla loro generosità hanno raccolto un totale di tremila euro che sono stati messi a disposizione di ASEOP (Associazione per il Sostegno della Ematologia ed Oncologia Pediatrica) per l'acquisto dei materiali che saranno messi a disposizione dei reparti e dei servizi educativi e scolastici. Assieme agli ex diplomati del 'Corni' si sono aggiunti, per consolidare la cifra finale, anche alcuni cittadini di Castellarano (Reggio Emilia) che per amicizia sono collegati a questo gruppo di donatori.
«Ogni anno siamo abituati a fare assieme una donazione – spiega il Professor Alberto Cavicchioli – solitamente ci siamo rivolti al mondo dell'istruzione e dell'educazione. Per il 2026 abbiamo deciso di entrare in un ospedale e andare a sostenere la qualità delle cure e la cultura dei bambini che sono ricoverati. Questo nostro gesto vuole far emergere il valore dell'amicizia che degli ex studenti riescono a coltivare anche a distanza di così tanto tempo, lanciando un messaggio ai giovani di oggi nel cercare, a loro volta, di mantenere questo tipo di relazioni e coltivarle anche facendo gesti di solidarietà. Vogliamo dare un messaggio di vicinanza e sostegno per le nuove generazioni».
La classe quinta Q del 'Corni' è rappresentata dai donatori Loris Malagoli, William Medici, Maurizio Marri, Libero Cavalieri, Maurizio Vivi, Alberto Montardi, Alberto Cavicchioli, Nevio Chiossi, Massimo Battaglioli, Marco Stancari, Giovanni Medici, Arcadio Cocchi, Giuseppe Diana, Mauro Ferraguti e Fulvio Pugliese. Si aggiungono a loro gli 'amici' di Castellarano Katia Corti, Gianfranco Sassi, Luigi Teneggi, Oreste Severi e Luciano Ferrari.
«Ringraziamo di cuore questi cittadini – ha commentato il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Luca Baldino – è bello vedere che persone nel tempo diventate padri e nonni siano ancora così unite e abbiano pensato alla sanità pubblica per un loro gesto di sostegno e solidarietà.
«La nostra Pediatria e la nostra Oncoematologia Pediatrica accolgono volentieri questo gesto di sostegno – sono le parole del Direttore del reparto, Professoressa Barbara Predieri, e del Dottor Giovanni Palazzi, referente della Oncoematologia Pediatrica – la sinergia nata con questo gruppo di donatori ci ha permesso di toccare con mano la loro dedizione verso l'educazione dei bambini e la volontà di essere un modello positivo per le nuove generazioni. Siamo sicuri che con questa donazione riusciremo a sostenere l'attività quotidiana che questi reparti conducono con questi giovani pazienti, aiutando loro non solo nella cura ma anche nella loro crescita e, soprattutto, a provare a vivere momenti di leggerezza e spensieratezza all'ambito di degenze che talvolta possono essere anche durature».
«A nome del Dipartimento Materno-Infantile – dichiara il suo Direttore, Pier Luca Ceccarelli – desidero esprimere un ringraziamento sincero agli ex-studenti del Corni per questo gesto di grande valore umano. Una donazione non è mai soltanto una somma di denaro: è un segno concreto di vicinanza, fiducia e responsabilità verso i bambini e le loro famiglie.
«A nome di ASEOP – conclude il presidente dell'associazione, Erio Bagni – desidero esprimere la più sincera gratitudine per questa generosa donazione di 3.000 euro, un gesto che rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche una grande testimonianza di vicinanza e sensibilità verso i nostri bambini e le loro famiglie. Da oltre trent'anni la nostra associazione è accanto ai piccoli pazienti del Policlinico di Modena, offrendo accoglienza, sostegno e una vera 'casa lontano da casa' a chi affronta percorsi di cura lunghi e difficili lontano dalla propria città. Grazie al contributo di tanti donatori possiamo continuare a mantenere attivi i progetti della Casa di Fausta e della Seconda Casa di Fausta, garantendo ospitalità gratuita, supporto psicologico, assistenza scolastica e aiuti concreti alle famiglie nei momenti più delicati della loro vita. Sapere di poter contare sulla solidarietà del territorio modenese ci dà forza e fiducia per proseguire ogni giorno il nostro impegno accanto ai bambini ricoverati e ai loro cari».


.jpg)
