'Un gesto semplice con cui ho voluto ricordare le persone che sono rimaste ferite perché non si può dimenticare ma si deve andare avanti. Anche per questo sono entrato a salutare la titolare del negozio Dallari, ancora scossa per la drammatica esperienza vissuta, che ringrazio per le parole che abbiamo scambiato. Oggi a Modena il centro è affollato: famiglie, turisti, ragazzi - ha detto Mezzetti -. Modena non dimenticherà mai e reagisce perché è una citta coraggiosa come chi, sabato scorso, ha bloccato l'autore criminale di quella tentata strage. Tra di loro Luca Signorelli e Hossain Iqbal, che ho incontrato casualmente proprio oggi in via Emilia e che ho salutato con grande piacere e commozione'.

Qualche momento polemico proprio in quel punto generato da un confronto con tre ragazzi modenesi che contestavano la rimozione della bandiera italiana che insieme a fiori messaggi erano stati deposti davanti al negozio. Oggi quel negozio dove si è consumato l'ultimo impatto dell'auto impazzita contro il muro e la turista tedesca, ha cancellato i segni dell'evento. La vetrina subito infranta e protetta temporaneamente da una lamiera, è stata sostituita. Il sindaco risponde di non avere disposto lui la rimozione della bandiera italiana e giudica il gesto sbagliato. Inizia un botta e risposta sulle matrici possibili dell'attentato al quale partecipa anche Luca Signorelli. I ragazzi però il loro tricolore lo vogliono vedere, se non a terra, sventolare, anche in piccole dimensioni, ed è cosi che viene scelto il sostegno di un cartello stradale, proprio di fronte a quel luogo.


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