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Strage di Modena, da Mezzetti una rosa bianca nel luogo della tragedia

Strage di Modena, da Mezzetti una rosa bianca nel luogo della tragedia

'Un gesto semplice con cui ho voluto ricordare le persone che sono rimaste ferite perché non si può dimenticare ma si deve andare avanti'. Poi botta e risposta con due ragazzi sulla rimozione della bandiera italiana


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Una rosa bianca nel punto dove una settimana fa si è materializzato l'orrore. E' questo il gesto simbolico che il sindaco di Modena ha voluto fare oggi pomeriggio, a una settimana dalla strage. Quasi in concomitanza con la manifestazione di solidarietà alle vittime organizzata in Largo Garibaldi (altro luogo simbolico in quanto da lì El Kudri imboccò via Emilia centro) da Aretè con l'adesione di Fratelli d'Italia e il Movimento del generale Vannacci.
'Un gesto semplice con cui ho voluto ricordare le persone che sono rimaste ferite perché non si può dimenticare ma si deve andare avanti. Anche per questo sono entrato a salutare la titolare del negozio Dallari, ancora scossa per la drammatica esperienza vissuta, che ringrazio per le parole che abbiamo scambiato. Oggi a Modena il centro è affollato: famiglie, turisti, ragazzi - ha detto Mezzetti -. Modena non dimenticherà mai e reagisce perché è una citta coraggiosa come chi, sabato scorso, ha bloccato l'autore criminale di quella tentata strage. Tra di loro Luca Signorelli e Hossain Iqbal, che ho incontrato casualmente proprio oggi in via Emilia e che ho salutato con grande piacere e commozione'.



Qualche momento polemico proprio in quel punto generato da un confronto con tre ragazzi modenesi che contestavano la rimozione della bandiera italiana che insieme a fiori messaggi erano stati deposti davanti al negozio.
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Oggi quel negozio dove si è consumato l'ultimo impatto dell'auto impazzita contro il muro e la turista tedesca, ha cancellato i segni dell'evento. La vetrina subito infranta e protetta temporaneamente da una lamiera, è stata sostituita. Il sindaco risponde di non avere disposto lui la rimozione della bandiera italiana e giudica il gesto sbagliato. Inizia un botta e risposta sulle matrici possibili dell'attentato al quale partecipa anche Luca Signorelli. I ragazzi però il loro tricolore lo vogliono vedere, se non a terra, sventolare, anche in piccole dimensioni, ed è cosi che viene scelto il sostegno di un cartello stradale, proprio di fronte a quel luogo.
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