Poi è spuntato il fantoccio con le sembianze di Meloni, appeso a testa in giù: 'contro ogni attacco al diritto all’aborto, al reddito e alla nostra possibilità di scegliere sulle nostre vite'.
'La violenza della protesta dei collettivi di sinistra che da troppo tempo si caratterizzano per la loro aggressività e pericolosità ha conosciuto oggi un ulteriore, ennesimo, vergognoso picco: un fantoccio che nelle intenzioni di questi soggetti dovrebbe raffigurare Giorgia Meloni appeso a testa in giù nel corso di una manifestazione per le strade di Bologna caratterizzata da episodi di estrema gravità a danno della città - ha detto il viceministro Galeazzo Bignami -. Ancora una volta costoro si mostrano per quelli che sono: incivili e pericolosi per la democrazia. Ringraziamo le Forze dell’Ordine per avere evitato ulteriori problemi, ma è chiaro che questa situazione appesantisce un clima che a Bologna deve essere necessariamente risolto. Confidiamo nel lavoro delle Autorità competenti, certi che sapranno garantire la legalità e l’ordine pubblico'.
Il sindaco di Bologna ha condannato con feremzza l’episodio. 'La nostra città ieri sera è stata vittima di un gesto di violenza inaccettabile. Come sindaco e cittadino di Bologna - fa sapere Lepore via social - non solo condanno con fermezza, ma chiedo che i responsabili vengano identificati e che provvedimenti seri siano assunti dalle autorità competenti. Non ci può essere tolleranza, né comprensione. Manifestazioni di questo tipo nulla hanno a che fare con la dialettica democratica. Al contrario, la violenza politica è la morte della democrazia. Cosa che non consentiremo. Non a Bologna'. Per questo, è l’appello del primo cittadino, 'chiedo a tutti e a tutte di isolare i violenti, di non offrire alcuna sponda di comprensione o legittimazione. Perché alle questioni sociali si risponde con la politica che si rimbocca le maniche, non invece con la stupidità egoista e inconcludente di che soffia sul fuoco per cercare di esistere'.
'La democrazia è confronto, dissenso, libertà di espressione. Ma mai minaccia o violenza, che la Bologna democratica respinge. Alle politiche che non si condividono si risponde con la forza delle idee'. Dunque, 'solidarietà alla presidente Meloni', manda a dire sui social il segretario del Pd dell'Emilia-Romagna, Luigi Tosiani.



