'Abbiamo passato l’ultimo mese assieme alle Brigate di Solidarietà Attiva ad aiutare le popolazioni colpite e a spalare il fango, anche dalla nostra sede di Forlì, e sabato 17 giugno rispondiamo alla chiamata e anche noi porteremo simbolicamente il nostro secchiello di fango sotto la sede della Regione. Vogliamo dire chiaramente che ciò che è accaduto è responsabilità di un modello di sviluppo insostenibile che alimenta e aggrava la crisi climatica e respingiamo la narrazione autoassolutoria tanto del presidente Bonaccini quanto del governo Meloni secondo cui questo è stato un evento eccezionale, imprevedibile e imponderabile - affermano Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Stefano Lugli, co-segretario regionale di Rifondazione -. Questa logica nega in un sol colpo il cambiamento climatico e le responsabilità politiche chiare e nette tanto della Regione Emilia-Romagna quanto dei governi che si sono succeduti rispetto alla gestione del territorio e ad un modello di sviluppo che non coglie la sfida dei cambiamenti climatici'.
'In Emilia-Romagna, come nel resto del Paese, il territorio è stato visto non come un bene comune da tutelare ma sempre e solo come fonte di profitto. E mentre le forze politiche in Parlamento litigano sulla figura del Commissario straordinario mettendo in atto un osceno e spudorato uso strumentale dell’evento sulla pelle degli alluvionati, noi diciamo che per l’Emilia-Romagna e per il nostro paese serve un'immediata inversione di rotta rispetto al modello di sviluppo e di priorità su dove investire le risorse, che non devono andare in grandi e inutili opere e in armi, ma nella messa in sicurezza del territorio e nella transizione energetica. Per questi motivi Rifondazione Comunista aderisce e invita a partecipare al corteo che si terrà sabato 17 giugno 2023 a Bologna con partenza alle ore 16 da Piazza XX settembre e arrivo sotto la sede della Regione Emilia-Romagna'.



