Una coppia che si ritrova in vista del voto di gennaio dopo essere stata legatissima ai tempi di Renzi segretario Dem. Ricordiamo come Bonaccini passò dal sostegno a Bersani a Renzi, per poi diventare un fedelissimo di Zingaretti.
'Non c'è il simbolo del Pd nei miei manifesti elettorali? Andatevi a vedere la campagna di Zingaretti nel Lazio due anni fa, ne parlavo con Nicola ieri: non è che c'era il simbolo di un partito. Io mi candido ad una coalizione che stiamo componendo, molto larga e molto civica, fatta di forze politiche di movimenti civici, di persone che si candideranno come voi contribuendo alla lista del presidente - afferma Bonaccini -. Non mi sembra che il verde sia il colore di qualche forza politica, tra l'altro la Lega non lo usa più, usa il bianco e il blu, del resto i Verdi dovrebbero arrabbiarsi altrimenti... Io l'ho usato perchè volevo dare una risposta a questa esigenza di una svolta ambientalista ed ecologista, non tanto in Emilia-Romagna ma in Italia e nel mondo'.
'Voglio andare a conquistare qualche voto di chi ha votato 5 stelle, che invece di venire a discutere con noi di programmi, nonostante governiamo insieme il Paese, testardamente non si vuole nemmeno sedere al tavolo e vuole andare da solo. E voglio conquistare anche qualche voto di chi ha votato Lega. Sapete - si rivolge in sala Bonaccini agli ex Pd - che non ho condiviso quello che avete fatto, io rimango orgogliosamente nel Partito Democratico. Ma noi abbiamo bisogno di giocare una partita che allarghi il campo del centrosinistra. Non ho mai detto di essere meglio di Lucia Borgonzoni, ho detto che siamo molto diversi'.




