Così Bonaccini risponde piccato su Facebook alle critiche degli esponenti di centrodestra circa la sua scelta di candidarsi alle Europee mandando l'Emilia Romagna a elezioni anticipate.
'Da Piacenza a Rimini e viceversa. E mi hanno visto metterci sempre la faccia, anche in occasione delle tante tragedie vissute: negli anni della ricostruzione del terremoto, negli anni della pandemia, durante e dopo l’alluvione dello scorso anno. Non sta a me giudicare se sia stato un presidente capace o meno, ma che alla nostra terra e alla nostra gente io abbia dedicato tutto me stesso lo rivendico con orgoglio. Certo due domande sorgono spontanee, se mi ritengono improvvisamente così indispensabile all’Emilia-Romagna:
1. Perché hanno negato la possibilità del terzo mandato? Timore che avrei vinto nuovamente?
2. Perché non mi hanno nominato Commissario alla ricostruzione dell’alluvione? Sono domande retoriche, ovviamente, perché tanti cittadini, anche molti loro elettori, sanno già le risposte' - chiude Bonaccini.
Nella sua replica al centrodestra Bonaccini dimentica però il video del 2022 nel quale egli stesso prometteva che avrebbe portato a termine il suo mandato da presidente fino all'ultimo giorno.
'Continuerò a fare il presidente della Regione Emilia Romagna fino alla fine del mandato, perchè con gli emiliano-romagnoli ho un patto di fiducia preso a inizio del 2020, sapete in quali condizioni, e intendo onorarlo fino in fondo' - disse Bonaccini. Era il 20 novembre 2022, parlava da Campogalliano e - di fianco al sindaco del suo paese - annunciava la sua decisione di candidarsi alla guida nazionale Pd.


 (1).jpg)