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Lite in maggioranza Regione: Felicori non si dimette, ira di Calenda

Lite in maggioranza Regione: Felicori non si dimette, ira di Calenda

Candidata a gennaio nella lista bolognese di Bonaccini (quota Calenda), Mara Mucci attende il passo indietro dell'assessore 'renziano' per entrare in Consiglio


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Lite in maggioranza per un posto da consigliere regionale in Emilia-Romagna. Carlo Calenda scende in campo per l'ingresso in Assemblea legislativa di Mara Mucci, la ex deputata imolese M5s che ha scelto Azione per rientrare in politica. Candidata a gennaio nella lista bolognese di Stefano Bonaccini (in quota Calenda), Mucci attende per entrare in Consiglio il passo indietro del 'renziano' Mauro Felicori, nominato nel frattempo assessore dallo stesso Bonaccini. Ma finora Felicori non si e' dimesso: da qui il malumore dei calendiani, finora rimasto sottoraccia.
Ma ad intervenire e' oggi lo stesso ex ministro, che si scaglia con un tweet contro lo stesso Renzi. 'Breve storia triste sul modo di fare politica di Matteo Renzi', scrive Calenda. 'Tutti gli eletti entrati nella giunta di Bonaccini si sono dimessi dal Consiglio per dedicarsi al Governo regionale. Questione di serieta'. Tutti- aggiunge Calenda- tranne Mauro Felicori eletto con Italia Viva.
Mossa del paguro'. Perde la pazienza anche la stessa Mucci, che sui social commenta 'siamo a questo punto' a proposito del tweet del leader di Azione. 'Ai tanti che mi hanno votato e sostenuto per avermi in Consiglio regionale, e a chi in queste settimane mi ha chiesto a che punto fossimo, dovevo delle spiegazioni. La situazione e' questa'. Poi Mucci aggiunge: 'Carlo e' stato il primo a buttarsi per sostenere Bonaccini. Eravamo una coalizione. In tanti hanno votato me e Felicori sulla stessa scheda. E lo sforzo di Azione ha fatto eleggere Felicori. Gli altri assessori si sono dimessi. Questo e' quanto'.

Nella foto, Mauro Felicori

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