Aperto dall'esibizione dell’inno “6000 (siamo una voce)”del cantautore ravennate 'Ma La Voglia'.
'Siamo sardine e siamo tante, siamo formiche col passo di elefante, siamo l'allarme che sta già suonando, spargete voce, il vento sta cambiando', uno dei passaggi. Prima dell'inizio dalla piazza gruppi di persone avevano intonato 'Bella Ciao'.
'Abbiamo già vinto una battaglia che prima che politica è culturale. I numeri dimostrano che si può fare dialogo sociale senza odiare', ha detto il leader delle Sardine Mattia Santori.
'L'obiettivo ridare dignità ad un territorio mai come adesso contendibile dalle destre, partendo dal basso e dalla cultura'. Che in piazza otto agosto si declina nella cultura musicale di Skiantos, Bandabardo', Modena City Ramblers, Marlene Kuntz, Afterhours, Subsonica e Marracashe.
Sul palco anche personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. Interventi dell'ex ministro Fabrizio Barca, del regista Pif e del giornalista Sandro Ruotolo.
'Questa è la prima vittoria. Non dobbiamo dimenticarci che fino a qualche mese fa il clima politico e sociale che c'era in Italia era completamente opposto a quello che c'è adesso. In qualche modo si è già ottenuto qualcosa', ha commentato Mattia Santori. 'In due mesi di esperienza le cose sono già cambiate. Non stiamo più rincorrendo Salvini, non abbiamo più bisogno di Salvini a due isolati di distanza per trovare miglia di persone che dicono la loro sul discorso politico. È bello perché noi continuiamo a insistere sul concetto, portiamo persone in piazza per divertirsi e per parlare di temi seri, è bello essere una piazza non per guardare una partita o bere una birra ma per sentire parlare di temi di uguaglianza, diritti civili, immigrazione, ambiente. Come Sardine non temiamo la sconfitta della coalizione di centrosinistra o una vittoria della Borgonzoni. La temiamo a livello personale. Non molleremo di sicuro se il centrosinistra perderà le elezioni', ha detto Mattia Santori nel corso della conferenza stampa a margine del concerto.
'La nostra speranza è che queste piazze si traducano in una partecipazione anche elettorale, una presa di coscienza perché siamo ad un punto di svolta.
'Non abbiamo mai voluto esserlo ma abbiamo capito che per tante persone siamo la prima vera alternativa al sovranismo o al populismo di destra. Non era stato previsto all'inizio ed è per noi una grossa responsabilità ma anche una speranza per quello che potrà avvenire in futuro'
La manifestazione si è conclusa con 'Pietà per la nazione', la poesia di Lawrence Ferlinghetti, letta da Andrea Garreffa, uno dei quattro fondatori delle Sardine.



