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Policlinico svuotato: dopo l’annuncio, Mezzetti alle strette convoca la Ctss. Ancora a porte chiuse?

Policlinico svuotato: dopo l’annuncio, Mezzetti alle strette convoca la Ctss. Ancora a porte chiuse?

Giovedì 22, presso la sede della provincia, l'esposizione degli ultimi sviluppi. Salvo decisioni dell'ultima ora di Mezzetti, 'a porte chiuse'


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Una convocazione in tempi strettissimi, arrivata stranamente a pochi giorni dall'ultima seduta dello scorso 13 ottobre. Il sindaco di Modena, e presidente della Ctss, Massimo Mezzetti, messo evidentemente alle strette dagli ultimi avvenimenti, ha fissato per giovedì prossimo, 22 ottobre, alle 15, la riunione della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria (Ctss) presso la sua sede istituzionale della provincia di Modena in via martiri della libertà. All'ordine del giorno un unico, cruciale punto: la riorganizzazione della rete sanitaria provinciale. Un tema già affrontato nei mesi scorsi, concentrato soprattutto sulle aree nord e sud della provincia oltre che Vignola e Sassuolo ma che di fatto aveva tenuto da parte il grande tema ritornato invece alla ribalta in questi giorni dopo le rivelazioni de La Pressa e la conferma del sindaco stesso: quello riguardante Policlinico e Baggiovara, i due grandi complessi ospedalieri della città, gestiti dall'azienda ospedaliera universitaria (AOU).

Una convocazione che arriva ha poco più di una settimana dall'ultima riunione e a tre mesi da quella precedente e che ha quindi, anche nei tempi, il sapore della rincorsa politica ed istituzionale.
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Gli eventi degli ultimi giorni, innescati dalle rivelazioni de La Pressa sul nuovo piano di riorganizzazione assistenziale che prevede nei fatti lo svuotamento del Policlinico di Modena e il raddoppio delle strutture dell'Ospedale di Baggiovara seguita dalla successiva conferma del Piano arrivata dallo stesso primo cittadino, hanno evidentemente costretto la presidenza della Ctss, rappresentata dallo stesso Mezzetti, ad uscire dallo scoperto. Un percorso di pianificazione strategica che, fino a questo momento, era stato mantenuto sotterraneo e nascosto non solo all'opinione pubblica, ma anche agli stessi organismi istituzionali, alle forze sociali e alle rappresentanze che per norma e prassi avrebbero dovuto essere coinvolte fin dalle prime fasi.

La Ctss rappresenta la sede naturale e istituzionale dove le scelte di indirizzo e operative di politica sanitaria del territorio devono essere discusse e assunte. Vedremo se e con quali forma il Piano da da mezzo miliardo di investimenti per la nuova struttura a Baggiovara, sarà esposto nella sua sede naturale.
Tuttavia, la convocazione d'urgenza riaccende i riflettori su un'anomalia strutturale mai risolta. Mezzetti ne è presidente in quanto sindaco del Comune capoluogo, proseguendo in perfetta continuità con l'era Muzzarelli. Una concentrazione di ruoli che stride con la natura stessa dell'organismo, la cui presidenza dovrebbe e potrebbe spettare al Presidente della Provincia, figura di rappresentanza dell'intero territorio provinciale e di tutti i comuni che lo compongono, non del solo capoluogo.

A questo si aggiunge la questione, mai sopita, della trasparenza decisionale e dell'accesso all'informazione pubblica.
Per regolamento, le sedute della Ctss si svolgono a porte chiuse. In passato, a seguito di un'accesa e formale battaglia condotta dai giornalisti de La Pressa e sostenuta nelle sedi di confronto sindacale tra Associazione stampa Modena e Aus, l'allora presidente Muzzarelli avvalendosi della discrezionalità prevista dal regolamento, aveva concesso alla stampa di seguire le sedute principali attraverso un collegamento da remoto, superando la prassi dei soli comunicati, o al massimo delle conferenze stampa, post-riunione.

Con l'avvicendamento alla guida di Piazza Grande, non solo la presidenza della Ctss è rimasta saldamente in capo al sindaco di Modena anziché passare alla Provincia, ma il neo-sindaco Mezzetti ha scelto di fare un passo indietro, negando ai giornalisti la possibilità di seguire i lavori non solo in presenza ma nemmeno distanza e ripristinando completamente il muro del 'porte chiuse'.

Il dibattito divampato in queste ore attorno al futuro del Policlinico e della sanità modenese rende ineludibile un cambio di passo. Giovedì 22 ottobre rappresenterebbe l'occasione ideale per interrompere tale opacità e garantire quella trasparenza che fino ad ora non c'è stata.
Consentire la fruizione pubblica almeno dell'esposizione e della discussione quantomeno di quel punto dell'ordine del giorno sarebbe il primo segnale concreto di apertura verso i cittadini e le forze sociali del territorio e, sul piano politico, dare concretezza quel cambio di passo rispetto alle incrostazioni di una politica autoreferenziale e lontano dalle persone, da Mezzetti fino ad ora solo annunciato.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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