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Policlinico svuotato, il Pd di Modena guidato da Muzzarelli stronca il piano di Mezzetti

Policlinico svuotato, il Pd di Modena guidato da Muzzarelli stronca il piano di Mezzetti

Oltre 20 interventi tutti fortemente critici rispetto alla idea lanciata dal primo cittadino. Il segretario regionale Luigi Tosiani ha presidiato la serata: il timore era quello si andasse al voto di un documento contro la linea del sindaco


2 minuti di lettura

Accesa assemblea del Pd cittadino ieri alla Polisportiva San Faustino di Modena. L'incontro, aperto anche ai consiglieri comunali, era stato convocato per affrontare temi legati alla politica nazionale, alle prossime elezioni politiche e all'approvazione del Bilancio, ma inevitabimente il dibattito si è concentrato sull'ipotesi di svuotamento del Policlinico di Modena avanzata dal sindaco Massimo Mezzetti e sull'investimento record da 550 milioni della Regione (peraltro oggi mai citato da De Pascale). Un tema delicatissimo, tanto che i fedelissimi di Mezzetti hanno temuto si potesse mettere al voto un documento sull'approvazione della linea data dal sindaco e - forse anche per questo - a presidiare la serata era presente il segretario regionale Pd Luigi Tosiani, insieme al segretario provinciale Massimo Paradisi.
Del resto se si fosse andati al voto ieri sera il Pd avrebbe demolito la linea del sindaco.

Ad aprire i lavori è stato il segretario cittadino Diego Lenzini, il quale ha messo sul tavolo diverse delle criticità della proposta del primo cittadino (a partire dall'esigenze di partire dai contenuti e non dai contenitori), ma è stato l'intervento del consigliere regionale e presidente commissione Sanità regionale Gian Carlo Muzzarelli a squadernare il libro delle critiche.
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Mancanza di condivisione, totale assenza di dibattito interno, mancato passaggio in Ctss le critiche avanzate da Muzzarelli nel merito, per poi proseguire con le critiche di merito sulla ipotesi di dismissione dell'ospedale dei modenesi, compreso il Ps, uno scenario che sarebbe - per Muzzarelli - un modo per accettare supinamente i tagli del Governo e, anzi, per superare lo stesso esecutivo nazionale a destra.

Un intervento quello dell'ex sindaco al quale sono seguiti oltre 20 interventi tutti dello stesso segno critico: tanti iscritti, ma anche nomi noti della politica locale. Dall'ex assessore Simona Arletti, passando per Federica Di Padova, diversi giovani Dem e poi gli assessori Federica Venturelli e Giulio Guerzoni.
Una riunione iniziata alle 9 di sera e chiusa oltre la mezzanotte nella quale non sono mancati i momenti di tensione.
Unici interventi a favore della linea del sindaco sono stati quelli della consigliere regionale Ludovica Ferrari e (in modo più sfumato) di Francesca Maletti. Il segretario provinciale Pd Massimo Paradisi ha tenuto invece una posizione intermedia provando a fare 'da arbitro'. Silenziosi il consigliere regionale Luca Sabattini e l'ex sindaco Giorgio Pighi.
Alla fine non è stato messo al voto alcun documento e ha prevalso la linea del 'concentrarsi sulle elezioni' e del 'nessuna decisione è stata ancora assunta'.
La serata si è chiusa con la proposta di invitare Mezzetti stesso alla prossima assemblea Pd per un confronto faccia a faccia.
Tutto questo prima della retromacia di oggi di De Pascale al quale, probabilmente, Tosiani ha riferito che a Modena sull'idea di Mezzetti di svuotare il Policlinico, il primo a svuotarsi sarebbe il Pd.
Giuseppe Leonelli
Nella foto un momento della serata di ieri
Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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