'Ora è necessario aprire una grande fase di confronto, discussione e condivisione sulle visioni strategiche per la sanità modenese, coinvolgendo istituzioni, professionisti, amministratori, rappresentanze sociali e cittadini. Servono dialogo, responsabilità e una programmazione capace di rispondere ai nuovi bisogni delle persone e delle comunità. L’obiettivo comune deve essere quello di costruire prospettive solide per il futuro, mettendo al centro la qualità dei servizi e il diritto alla salute dei cittadini in un quadro di rafforzamento di una sanità pubblica ed universalistica' - afferma Paradisi.
Parole, quelle di Paradisi, alle quali fanno da contraltare quelle del segretario cittadino Pd Diego Lenzini.
Lenzini, teoricamente più vicino a Muzzarelli, ha mostrato ieri in due commenti speculari rilasciati al Resto del Carlino e Gazzetta di Modena, un atteggiamento ondivago e l'evidente tentativo di mantenere i piedi in due scarpe. La scarpa del suo 'padre' politico Muzzarelli che ha criticato duramente il piano di Mezzetti, e la scarpa del sindaco di Modena, dal quale spera sempre di ottenere il tanto desiderato assessorato. Un atteggiamento che - peraltro - tradisce la durissima critica al piano del primo cittadino, giunta dalla assemblea cittadina di lunedì sera (qui). Se l'assemblea ha bocciato il piano di Mezzetti, perchè il segretario della città che di quella assemblea è portavoce si incarta in ragionamenti evanescenti?
In mezzo i cittadini che attendono che qualcuno pronunci una parola chiara sul futuro del Policlinico, dopo che Mezzetti ha detto chiaramente che negli spazi svuotati si creeranno alloggi per gli studenti.
G.Leo.

(1).jpg)