Il bando
A entrare nel dettaglio operativo è stata la direttrice generale Tiziana Benassi, che ha scandito le tappe principali. 'Il bando di assegnazione delle aree partirà il 30 dicembre e si chiuderà il 30 aprile 2026. In questo arco di tempo tutte le imprese interessate potranno presentare domanda per insediarsi nel comparto', ha spiegato, sottolineando come uffici e materiali informativi resteranno costantemente a disposizione delle aziende.'La superficie fondiaria complessiva, pari a circa 61 mila metri quadrati, sarà suddivisa in cinque lotti assegnati sulla base di criteri che pongono un’altissima attenzione alla qualità ambientale'. Le opere di urbanizzazione, già progettate, puntano su qualità ecologica, sostenibilità e adattamento climatico. Ma non basta. Pretenderemo che anche le imprese che si insedieranno seguano questi principi: altissima tutela ambientale e forte responsabilità sociale, ha aggiunto Benassi, annunciando anche l’istituzione di una commissione incaricata di valutare i piani industriali delle aziende candidate.
Un modello di sviluppo sostenibile
Per la presidente del Consorzio, Anna Lesina, Santa Caterina rappresenta un passaggio strategico in una fase di profonda trasformazione del sistema produttivo. 'Il Consorzio è costituito da 13 Comuni e ha operato finora in questi territori, ma l’obiettivo è ampliare il bacino anche ad aree con problematiche e assetti diversi», ha spiegato. La realtà industriale, ha aggiunto, «sta cambiando velocemente e profondamente e richiede un approccio nuovo'.Le linee programmatiche del prossimo quinquennio puntano con decisione su qualità e sostenibilità.
Rigenerazione urbana e nuova urbanistica
Il progetto si inserisce anche in un quadro più ampio di rigenerazione urbana e di applicazione della nuova normativa urbanistica. Giulio Guerzoni ha ricordato come i Comuni chiedano al Consorzio 'progettazioni e idee', soprattutto in un contesto in cui le aree da rigenerare sono numerose, nel capoluogo come nella cintura modenese. 'Santa Caterina speriamo sia il primo di altri interventi che potranno svilupparsi in provincia, da Spilamberto a Nonantola', ha affermato, esprimendo fiducia anche in un possibile allargamento del Consorzio ad altri Comuni.Dal punto di vista urbanistico, il comparto rappresenta una prima applicazione concreta del nuovo Pug del Comune di Modena. 'È cambiata molto l’impostazione: non si fanno più i PIP come negli anni Ottanta', ha spiegato Guerzoni. 'Qui seguiamo i dettami della nuova legge urbanistica: è la prima attuazione, con il nuovo strumento, di un’area che per anni è rimasta ferma.I tempi
Entro dicembre 2025: pubblicazione del bando per azienda
Entro marzo 2026: incontri con associazioni di categoria
Entro aprile 2026: scadenza bando per l'assegnazione
Da ottobre 2026: assegnazione
Entro settembre 2026: inizio lavori delle opere di urbanizzazione
Entro aprile 2026. fine lavori delle opere di urbanizzazione

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