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Ai Torrazzi 60.000 metri quadrati per nuove attività produttive: ecco il bando per il comparto Santa Caterina

Ai Torrazzi 60.000 metri quadrati per nuove attività produttive: ecco il bando per il comparto Santa Caterina
Ai Torrazzi 60.000 metri quadrati per nuove attività produttive: ecco il bando per il comparto Santa Caterina

Presentato il bando per l'insediamento di 5 lotti nell'area, ancora incolta, dei Torrazzi

Presentato il bando per l'insediamento di 5 lotti nell'area, ancora incolta, dei Torrazzi


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Cinque lotti produttivi per una superficie fondiaria complessiva di circa 60.700 metri quadrati e una superficie utile di 36.000. Questi alcuni numeri del nuovo comparto produttivo-industriale Santa Caterina nel quartiere Torrazzi, oggetto del bando di assegnazione pubblicato dal Consorzio Attività Produttive. L'area urbana è quella che si colloca a nord della fascia ferroviaria e dell'attuale centro commercial I Portali, compresa tra la tangenziale Pasternak e via Malavolti, oggi priva di insediamenti. Destinata ad accogliere cinque realtà industriali selezionate sulla base di criteri stringenti di qualità ambientale e responsabilità sociale.Il valore di cessione dei lotti è fissato in 162 euro al metro quadrato, secondo un piano finanziario impostato sul pareggio tra costi e ricavi. La cifra è comprensiva degli oneri di urbanizzazione, fuori campo di applicazione IVA, con tasso fisso e registro delle esenzioni ipotecarie. A illustrare i contenuti del bando sono state Anna Lesina, presidente del Consiglio di amministrazione del Consorzio, Tiziana Benassi, direttrice generale, e Giulio Guerzoni, assessore comunale ma presente in veste di presidente dell’assemblea dei Comuni aderenti.


Il bando

A entrare nel dettaglio operativo è stata la direttrice generale Tiziana Benassi, che ha scandito le tappe principali. 'Il bando di assegnazione delle aree partirà il 30 dicembre e si chiuderà il 30 aprile 2026.
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In questo arco di tempo tutte le imprese interessate potranno presentare domanda per insediarsi nel comparto', ha spiegato, sottolineando come uffici e materiali informativi resteranno costantemente a disposizione delle aziende.
'La superficie fondiaria complessiva, pari a circa 61 mila metri quadrati, sarà suddivisa in cinque lotti assegnati sulla base di criteri che pongono un’altissima attenzione alla qualità ambientale'. Le opere di urbanizzazione, già progettate, puntano su qualità ecologica, sostenibilità e adattamento climatico. Ma non basta. Pretenderemo che anche le imprese che si insedieranno seguano questi principi: altissima tutela ambientale e forte responsabilità sociale, ha aggiunto Benassi, annunciando anche l’istituzione di una commissione incaricata di valutare i piani industriali delle aziende candidate.

Un modello di sviluppo sostenibile

Per la presidente del Consorzio, Anna Lesina, Santa Caterina rappresenta un passaggio strategico in una fase di profonda trasformazione del sistema produttivo. 'Il Consorzio è costituito da 13 Comuni e ha operato finora in questi territori, ma l’obiettivo è ampliare il bacino anche ad aree con problematiche e assetti diversi», ha spiegato. La realtà industriale, ha aggiunto, «sta cambiando velocemente e profondamente e richiede un approccio nuovo'.
Le linee programmatiche del prossimo quinquennio puntano con decisione su qualità e sostenibilità.
'Santa Caterina è un modello importante, con grande attenzione ai temi ambientali e alla responsabilità sociale. Chiediamo agli investitori di rispondere a requisiti di buone pratiche: crediamo che questo sia il futuro. Accanto a questo, un ruolo centrale sarà giocato dal networking: Aprire e consolidare una rete di relazioni è fondamentale per rispondere alle esigenze delle imprese e crescere insieme'.

Rigenerazione urbana e nuova urbanistica

Il progetto si inserisce anche in un quadro più ampio di rigenerazione urbana e di applicazione della nuova normativa urbanistica. Giulio Guerzoni ha ricordato come i Comuni chiedano al Consorzio 'progettazioni e idee', soprattutto in un contesto in cui le aree da rigenerare sono numerose, nel capoluogo come nella cintura modenese. 'Santa Caterina speriamo sia il primo di altri interventi che potranno svilupparsi in provincia, da Spilamberto a Nonantola', ha affermato, esprimendo fiducia anche in un possibile allargamento del Consorzio ad altri Comuni.Dal punto di vista urbanistico, il comparto rappresenta una prima applicazione concreta del nuovo Pug del Comune di Modena. 'È cambiata molto l’impostazione: non si fanno più i PIP come negli anni Ottanta', ha spiegato Guerzoni. 'Qui seguiamo i dettami della nuova legge urbanistica: è la prima attuazione, con il nuovo strumento, di un’area che per anni è rimasta ferma.
Un’area che ora, con Santa Caterina, si candida a diventare un laboratorio di sviluppo produttivo sostenibile e di nuova generazione'

I tempi


Entro dicembre 2025: pubblicazione del bando per azienda
Entro marzo 2026: incontri con associazioni di categoria
Entro aprile 2026: scadenza bando per l'assegnazione
Da ottobre 2026: assegnazione
Entro settembre 2026: inizio lavori delle opere di urbanizzazione
Entro aprile 2026. fine lavori delle opere di urbanizzazione
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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