Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Piergiulio Giacobazzi, commenta la manovra di bilancio 2026–2028 intervenendo nella discussione che ha anticipato il voto finale'Dopo il primo bilancio, giustificato dall’alibi dell’eredità e della discontinuità annunciata, oggi non ci sono più attenuanti. Questo è il secondo bilancio della giunta Mezzetti e certifica che la discontinuità non c’è stata. Non emerge una visione di sviluppo per Modena, ma solo la volontà di tenere insieme i conti, rinviando i problemi e chiedendo ancora sacrifici a cittadini e imprese'.'La manovra - continua Giacobazzi - si regge su tre pilastri politicamente deboli: alta pressione fiscale, crescita strutturale della spesa corrente e affidamento a entrate incerte. Viene consolidata quella che doveva essere una “terapia d’urto” temporanea portando addizionale Irpef e tariffe ai livelli massimi consentiti. L’aliquota IRPEF allo 0,8% resta unica per tutti, senza alcuna progressività reale: una scelta rigida e iniqua che colpisce il ceto medio e produttivo e tradisce ogni principio di equità fiscale'.Sul fronte della spesa, Forza Italia denuncia un aumento ormai strutturale. 'La spesa corrente cresce per fattori permanenti, come il personale e i servizi esternalizzati. L’equilibrio di bilancio viene mantenuto solo bloccando nuove politiche espansive: una scelta che rischia di diventare un punto di non ritorno'.Particolarmente critico anche il capitolo del recupero dell’evasione: 'Quella dell'amministrazione si è rivelata insufficiente e in rallentamento. Il recupero Tari diminuisce, quello Imu non cresce e il Fondo crediti di dubbia esigibilità resta oltre i 20 milioni annui. Questo significa che l’equilibrio del bilancio si fonda su entrate che il Comune sa già di non riuscire a incassare pienamente'
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'Ma il punto più controverso resta quello delle sanzioni al codice della strada. Qui siamo al paradosso politico ed etico: le multe diventano una voce strutturale di finanziamento, con previsioni che superano i 24 milioni di euro annui nel triennio. È come se il Comune puntasse sui comportamenti scorretti dei modenesi per chiudere il bilancio, pur sapendo che quasi la metà di queste entrate sarà inesigibile'.Il giudizio finale è netto: 'Questo bilancio aumenta il peso sulle tasche dei cittadini in modo iniquo, colpisce chi paga e non chi evade, e non genera alcun meccanismo virtuoso.
'Per queste ragioni – conclude Giacobazzi – il voto di Forza Italia è contrario. Un voto politico, responsabile e motivato, perché governare significa fare scelte coraggiose. E oggi, purtroppo, questa amministrazione si limita a gestire l’ordinaria amministrazione, rinunciando a guidare davvero il futuro di Modena'.

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