Articoli Politica

'Modena, l'Ausl usa appena 24 kit di telemonitoraggio su 292 costati 694mila euro'

'Modena, l'Ausl usa appena 24 kit di telemonitoraggio su 292 costati 694mila euro'

'Il dato è decisamente sconfortante sia in termini di capacità di utilizzo delle risorse a disposizione acquistate, sia in paragone con altre Ausl'


3 minuti di lettura

'La Regione mi ha comunicato che di 292 kit assistenziali per il telemonitoraggio domiciliare dei pazienti costati quasi 700.000 euro, l’AUSL di Modena ne utilizza appena 24. Tutti gli altri giacciono inutilizzati da quasi due anni nei magazzini'. Lo dichiara il presidente del Gruppo Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, a seguito del riscontro di una sua richiesta atti fatta all’Assessorato regionale politiche per la salute.
'Si tratta – ha spiegato il capogruppo regionale degli azzurri – di strumentazioni molto utili perché in grado di consentire ai malati di essere costantemente seguiti da parte dei sanitari che li hanno in cura rimanendo comunque all’interno delle proprie abitazioni. Nello specifico con essi si possono ottenere da remoto: tracciato elettrocardiografico, temperatura, frequenza respiratoria, frequenza cardiaca, saturimetria e pressione. Il loro utilizzo consente di poter monitorare le loro condizioni in maniera più frequente e costante ed anche di avere risparmi considerevoli in termini di tempi e costi per visite ed esami da parte del servizio sanitario pubblico. Proprio per questo l’acquisto e l’implementazione di essi rientra in una misura finanziata con fondi PNRR che per l’intera Emilia-Romagna ha significato un investimento di 4.352.064,52 euro riguardante 4557 kit a cui si aggiungono 92 spirometri forniti a a tutte le AUSL regionali tra giugno e agosto 2024.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Già un anno fa ero intervenuto con una interrogazione in Regione sul problema del loro mancato utilizzo ricevendo il 30 giugno 2025 la risposta dell’Assessore regionale che dopo alcuni problemi tecnici e burocratici era partita la formazione degli operatori e la sperimentazione nelle due aziende pilota di Modena e della Romagna. Dai dati ufficiali che ho ricevuto negli scorsi giorni, a marzo di quest’anno i kit in uso in tutta la regione sono solo 379 in gran parte nell’AUSL romagnola che ne utilizza 321. Il governatore De Pascale ha recentemente detto in riferimento alla sanità regionale che ‘la casa sta crollando’. Però, non pensa a ridurre gli enormi sprechi come questo dei kit assistenziali ed utilizza unicamente per coprire i buchi di bilancio della sanità regionale i fondi per la sanità incrementati dal Governo, che comunque lamenta essere sempre troppo pochi, nonché le tasse regionali portate al massimo possibile'.
'Quella modenese, pur essendo una delle due AUSL individuate come pilota nel progetto di utilizzo dei kit assistenziali ne sta facendo un utilizzo praticamente insignificante di soli 24 – ha aggiunto il vice coordinatore regionale di Forza Italia Antonio Platis
– Il dato è decisamente sconfortante sia in termini di capacità di utilizzo delle risorse a disposizione acquistate, nel caso specifico esattamente 694.736 euro, sia in termini di paragone con l’altra AUSL pilota, quella della Romagna che ne riesce perlomeno ad utilizzare decisamente di più, anche se sono solo il 28% di quelle a sua disposizione. È una situazione che va chiarita a livello regionale e pure modenese e sui cui cambiare passo immediatamente. Anche perché non riguarda le sole risorse che si stanno sprecando ma anche quelle che si possono risparmiare con quelle strumentazioni in termini di tempo e pure di soldi per visite ed esami necessari ai malati cronici'.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati