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Festival Filosofia 2026: la presentazione con Cacciari è già riflessione sul Caos

Festival Filosofia 2026: la presentazione con Cacciari è già riflessione sul Caos
Festival Filosofia 2026: la presentazione con Cacciari è già riflessione sul Caos

Illustrato io programma dell'Iniziativa che si terrà a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 23 settembre. Nel video de La Pressa Cacciari, Carnevali e Francesconi

Illustrato io programma dell'Iniziativa che si terrà a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 23 settembre. Nel video de La Pressa Cacciari, Carnevali e Francesconi


3 minuti di lettura

Il caos come energia creativa, come salto nel vuoto che apre a molteplici possibilità, come specchio della realtà contemporanea e come principio generatore di nuovi ordini.
Il festivalfilosofia 2026, in programma dal 18 al 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo, mette al centro il caos come chiave interpretativa del nostro tempo. Una scelta che non nasce per evocare disorientamento, ma per mostrare come il disordine sia spesso la matrice di trasformazioni profonde, di nuove forme di pensiero, di equilibri inattesi.

Nel video che proponiamo i componenti del Comitato scientifico Massimo Cacciari e Barbara Carnevali, insieme al direttore del Festival Daniele Francesconi, hanno offerto una prima, intensa riflessione: il caos come principio generativo, come rappresentazione della realtà attuale, come varco verso possibilità molteplici, come nuovo ordine che nasce dalla dissoluzione del precedente. Una “micro‑lectio” che ha già dato il tono dell’edizione.

Il programma dell'edizione 2026 è molto vasto, difficile da riassumere: oltre 150 appuntamenti, tutti gratuiti, tra lezioni magistrali, mostre, spettacoli, performance, laboratori e cene filosofiche. Le piazze e i cortili delle tre città ospiteranno 57 lezioni magistrali, articolate in sette grandi piste tematiche che attraversano scienze, politica, geopolitica, psiche, cosmogonie, figure culturali e classici del pensiero.

Il festival affronta il caos come categoria che permette di comprendere la dissoluzione dei vecchi ordini, le crisi globali, le trasformazioni climatiche, scientifiche e politiche.
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Le scienze mostrano come l’incertezza sia un modello di comprensione della realtà; la politica e la geopolitica evidenziano come il disordine globale sia parte di cicli storici più ampi; la psicanalisi e la filosofia contemporanea indagano il caos emotivo e identitario; le cosmogonie raccontano il caos come origine del mondo; le figure culturali mostrano come dalle macerie possano nascere nuove forme.

Tra i protagonisti Rosi Braidotti, Massimo Cacciari, Barbara Carnevali, Adriana Cavarero, Ivano Dionigi, Donatella Di Cesare, Elena Esposito, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Simona Forti, Nadia Fusini, Umberto Galimberti, Carlo Galli, Michela Marzano, Stefano Massini, Salvatore Natoli, Gianfranco Ravasi, Massimo Recalcati, Paolo Zellini, e molti altri. Diciotto le voci nuove, tra cui Guido Tonelli, Alfio Quarteroni, Carissa Véliz, Serenella Iovino, David Armitage, Luke Kemp, Mario Del Pero, Pierre Charbonnier, Mariarosaria Taddeo, Carlo Ossola.

Il programma creativo
Accanto alle lezioni, il festival propone quasi 40 mostre e installazioni, spettacoli, concerti, reading, cinema, laboratori e attività per bambini.
Il programma creativo si articola attorno a cinque fulcri teorici – Genesi, Norme, Creatività, Metamorfosi, Apocalissi – che declinano il caos come forza generativa, rottura delle regole, trasformazione, rivelazione.
Tra gli ospiti: Betty Bee, Enrica Berselli, Roberta Biagiarelli, Paolo Di Paolo, Christian Greco, Silvia Guberti, Alberto Mantovani, Andrea Pennacchi, La Ragione di Stato, Antonio Scurati, Federico Taddia, Mario Tozzi, Icaro Tuttle.

Il festivalfilosofia 2026 si presenta così come un grande laboratorio pubblico: un luogo in cui il caos non è solo tema, ma metodo di indagine, chiave di lettura del presente, spazio di possibilità.

Come anticipato da Cacciari e Carnevali nella presentazione che riproponiamo nel video, il caos è ciò che ci costringe a pensare, a immaginare, a ricostruire. È salto nel vuoto, ma anche occasione per vedere ciò che prima non era visibile.

 



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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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