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In Polonia per sfornare 100.000 pizze per 6000 profughi ucraini

In Polonia per sfornare 100.000 pizze per 6000 profughi ucraini
In Polonia per sfornare 100.000 pizze per 6000 profughi ucraini

Partita questa mattina la colonna mobile organizzata Italpizza insieme ad Anpas, Croce Blu e aziende private per garantire al centro di prima accoglienza di Przemyśl (Polonia), a 15 chilometri dal confine ucraino, cibi pronti. Missione autonoma con 15 forni elettrici e generatori per alimentarli. Venti volontari in partenza in camper, dove dormiranno

Partita questa mattina la colonna mobile organizzata Italpizza insieme ad Anpas, Croce Blu e aziende private per garantire al centro di prima accoglienza di Przemyśl (Polonia), a 15 chilometri dal confine ucraino, cibi pronti. Missione autonoma con 15 forni elettrici e generatori per alimentarli. Venti volontari in partenza in camper, dove dormiranno


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Non solo la fornitura di 100.000 pizze surgelate in un centro di prima accoglienza in Polonia ma anche tutto il necessario per cuocerle, e visto che si tratta di un centro di prima accoglienza profughi ciò significa anche quindici forni elettrici e un grande generatore per alimentarli, oltre ai mezzi in cui fare dormire e riposare i volontari attivi, ovvero 5 camper. Per una organizzazione completamente autonoma. E' uno sforzo straordinario e mai sperimentato in condizioni di crisi in un paese straniero quello messo in campo da Italpizza. Straordinario perché per la prima volta a livello privato si sono messe insieme non solo le risorse e i beni dell'azienda ma dalla stessa azienda si è organizzato tutto il sistema di esperienze e competenze maturate da associazioni in campo di protezione civile per renderle disponibili in un contesto di crisi. E per rendere l'organizzazione degli aiuti sul campo, appunto, completamente autonoma. Visto che la Polonia, dove i volontari modenesi opereranno, non ha richiesto aiuti istituzionali, di Stato, da altri paesi ma solo realtà private, e ciò ha comportato l'impossibilità di fare entrare in campo il dipartimento nazionale di protezione civile ed i singoli gruppi territoriali.
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Così Italpizza, attraverso il lavoro di Antonio Montanini, responsabile della missione, si è organizzata mobitando aziende partner (come la Bompani, che fornirà in comodato d'uso i forni), e per la parte logistica, le competenze maturate in campo di protezione civile dall'Anpas Emilia-Romagna, che conterà a propria volta sul supporto della Croce di Blu di Modena.

Questa mattina, nel piazzale di Italpizza è partito insieme alla colonna dei mezzi il primo carico da 25.000 pezzi, anticipata da una cerimonia di ringraziamento e di saluto, con tanto di inno nazionale, la partenza dei mezzi.


Consapevole dell’importanza della partnership con il Terzo Settore, il quale ha confermato di essere una
fonte straordinaria di energie e competenze, Italpizza fin dal primo momento ha agito di concerto con diverse
realtà del territorio: l’ANPAS Emilia Romagna - Coordinamento Protezione Civile che si è occupata della
progettazione del campo e dell’assistenza organizzativa, l’AVPA Croce Blu di Modena che ha fornito un mezzo
e i volontari, l’AVAP Croce Verde di Pavullo che ha messo a disposizione una speciale ambulanza fuoristrada
con equipaggio. Dieci mezzi in tutto, tra cui il primo autotreno Italpizza con le pizze surgelate, i camper, un’ambulanza, un pulmino, un camioncino e un autotreno carico di attrezzature.

Il gruppo di volontari del 1° contingente è composto da una
ventina di persone tra lavoratori volontari di
Italpizza e delle aziende partner, volontari della Croce Blu di Modena e della Croce Verde di Pavullo.

Significativo ai fini dell’organizzazione della missione anche il contributo delle aziende partner operative quali
PROTEO Engineering S.r.l., Macchioni S.r.l., AVIVA S.p.A. e la polacca Futura Cargo Sp. z o.o., come quello
delle aziende partner contribuenti quali Bompani S.p.A., Margen S.p.A., INALCA S.p.A., Eurovo S.p.A. e
Baschieri S.r.l.

Le due associazioni di volontariato (Croce Blu Modena e Anpas Emilia-Romagna), erano rappresentate da Lorenzo Della Casa (Responsabile Protezione Civile Emilia-Romagna Anpas), Matteo Manzini (Referente protezione civile Croce Blu Modena), Antonio Montanini (Responsabile della missione - Italpizza), e Andrea Bondioli – Direttore Generale Italpizza

Nel video le loro dichiarazioni insieme alle immagini del ritrovo del convoglio

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