È stato eseguito all’inizio del mese di luglio a Modena il primo trapianto di fegato da donatore vivente. Il paziente è un uomo di gruppo sanguigno raro, affetto da un tumore maligno avanzato del fegato. Questa condizione clinica lo poneva ad altissimo rischio di progressione di malattia, con conseguente perdita della chance curativa del trapianto. Grazie alla generosità del figlio che si è offerto per la donazione, una volta svolti tutti gli accertamenti per la compatibilità, è stato possibile eseguire questo complesso intervento. È stata prelevata la parte destra del fegato del donatore che dopo poco è stata trapiantata con successo nel padre. Il donatore è stato dimesso in ottime condizioni dopo tre giorni di ricovero. Il paziente trapiantato è in ottime condizioni cliniche ed il fegato trapiantato ha subito mostrato eccellenti segni di funzionalità ed il paziente è stato dimesso.
“L’attività trapiantologica - ha spiegato il dottor Claudio Vagnini, direttore generale dell’AOU di Modena – è frutto di una complessa organizzazione al servizio di un gesto di grande generosità che può salvare una vita. Questa caratteristica è ancora più marcata quando siamo in presenza di una donazione da vivente. Un’attenzione all’Altro che è nostro compito sostenere, in modo che ottenga quanto sperato.
Il risultato di oggi, unito ai dati di attività del centro, testimonia il grande lavoro di squadra che questa Azienda è stata in grado di compiere, grazie soprattutto all’integrazione tra i due ospedali”.“La grande professionalità del personale sanitario del Centro Trapianti di Modena diretto dal professor Di Benedetto, unita alla generosità del figlio donatore che ha voluto aiutare il padre con questo gesto di grande affetto e responsabilità, realizzano innanzitutto il sogno di una famiglia – ha commentato Raffaele Donini, assessore regionale alle politiche della salute - Si conferma ancora una volta la qualità del nostro sistema sanitario regionale, che trova nel Centro trapianti di Modena un'eccellenza di cui andare orgogliosi, e che vede la Regione contribuire nell’ambito del Programma degli interventi per il potenziamento, la razionalizzazione ed il coordinamento delle attività di prelievo e trapianti di organi e tessuti. Il grande valore aggiunto per la nostra sanità su questo fronte è di poter contare su 3 centri trapianto ad elevatissima qualificazione, Bologna, Modena e Parma, punti di riferimento riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Un ringraziamento a tutti i professionisti che, a vario titolo, hanno partecipato a questo intervento così complesso, in cui l'innovazione ha giocato un ruolo fondamentale, e un augurio di pronta ripresa a donatore e trapiantato.”
Il percorso di trapianto di fegato da donatore vivente, una realtà molto diffusa nel mondo orientale e riservata in occidente a centri di grande esperienza.
Sono 922 i trapianti di fegato eseguiti dal 2000 a oggi presso il Centro Trapianti di Modena, tra cui 25 trapianti da donatore a cuore non battente (secondo centro in Italia per volumi) e 1 trapianto di fegato per metastasi epatiche da tumore


