La provincia di Modena si appresta a essere una delle aree più impattate dalla riforma: secondo le stime basate sui dati ACI, sul territorio provinciale circola un parco auto di poco inferiore alle 500.000 unità. Poiché la soglia copre oltre il 70% dei veicoli totali a livello nazionale, a Modena e provincia la platea interessata dall'esenzione sfiora i 350.000 veicoli.
In Emilia-Romagna le tariffe del bollo includono un'addizionale regionale. Per le auto più diffuse (classi ambientali Euro 4, Euro 5 ed Euro 6), la tariffa base è di 2,58 euro per ogni kW, a cui si somma l'incremento del 10% applicato dalla [Regione Emilia-Romagna], portando il costo effettivo a circa 2,84 euro a kW.
Questo significa che per la stragrande maggioranza delle utilitarie, delle citycar e delle berline medie della provincia, il risparmio medio annuale si attesterà tra i 130 e i 220 euro a famiglia. Il tesoretto complessivo che rimarrà nelle tasche dei cittadini modenesi è stimato in oltre 50 milioni di euro all'anno.
I nuovi criteri non si basano sul marchio, ma unicamente sui kW indicati nella carta di circolazione, permettendo a moltissime delle auto più vendute a Modena e maggiormente presenti sulle nostre strade di rientrare perfettamente nei parametri di azzeramento della tassa:
Tutti i modelli compatti pensati per i contesti urbani con motorizzazioni tra i 50 kW e i 65 kW (come le versioni d'ingresso della Lancia Ypsilon, della Renault Clio o della Toyota Yaris) vedranno svanire il bollo. Per una motorizzazione classica da 55 kW, ad esempio, l'azzeramento si tradurrà in un risparmio di circa 156,20 euro all'anno.
Anche molti dei veicoli a guida alta preferiti dalle famiglie modenesi rispettano la soglia degli 80 kW, purché equipaggiati con i motori base a tre o quattro cilindri (come le versioni benzina o diesel meno potenti della Volkswagen T-Roc, della Ford Puma o della Jeep Renegade). Un crossover con una potenza di 74 kW comporterà un risparmio annuale esatto di 210,16 euro (74 kW x 2,84 €/kW).
Sebbene la stima teorica parli di 350.000 auto idonee, l'impatto reale sarà leggermente limato da due condizioni essenziali.
In secondo luogo, una fetta del parco auto modenese (composta da vetture storiche ultratrentennali o modelli 100% elettrici) gode già di specifiche agevolazioni o esenzioni totali sulla tassa automobilistica erogate dai servizi della Regione Emilia-Romagna, e non registrerà quindi variazioni sul proprio bilancio. Per tutti gli altri, il 2027 segnerà la fine di una delle tasse di proprietà più discusse del paese.



