Fortunatamente non c'erano passeggeri a bordo, ma se si pensa che nella corsa precedente in partenza da Vignola trasportava almeno 30 passeggeri, si deve per forza parlare di un'altra tragedia evitata, anche per i rischi che ha corso il conducente di SETA che ha svuotato l'estintore per cercare di domare le fiamme, mettendo a rischio la propria incolumità
Fortunatamente il conducente, affermano i referenti Usb, è stato aiutato da un passante, che è riuscito a recuperare un altro estintore e anche da un vigile del fuoco che si è servito dell'abitazione vicina per prendere dell'acqua. In questo modo si è evitato che la vettura venisse completamente avvolta dalle fiamme, con il rischio di creare potenziali situazioni di pericolo anche per le case vicine, ai passanti , oltre che un danno ambientale.
Era una vettura modello Man Autodromo, di molti anni e con un chilometraggio importante, uno di quei bus che doveva essere rottamato già da tempo.
In occasione di uno dei tanti incontri in Prefettura a Modena di qualche anno fà, ai sensi della legge 146/90 , la Direzione aziendale accusava USB L.P. di usare la sicurezza come un slogan sindacale, qualcosa di pretestuoso per danneggiare l'immagine di SETA per alti interessi.
In occasione di uno dei tanti scioperi sindacali in SETA si scriveva: 'in difesa del profitto muoiono diritti e sicurezza!'
Come si può pensare che rivindicare il diritto alla sicurezza e di altre tutele sia uno slogan?
Tutto questo alla luce anche della recente tragedia della funivia di Stresa- Mottarone, perchè il problema è Nazionale, riguarda la maggior parte delle aziende di trasporto pubblico, come ogni altra realtà privata, dalla più piccola alla più grande, dove gli interessi economici spesso prevalgono su tutto il resto.
Se si pensa che solo pochi mesi fà si è sviluppato un'incendio terrificante nel deposito SETA di Reggio Emilia, che ha distrutto diverse vetture e a tutti gli altri bus


