'Nella stessa giornata - specifica USB - è stata inviata alla direzione di Seta una richiesta di incontro urgente per avere un tavolo di trattative, in modo da dare delle concrete risposte ai punti della vertenza aziendale; se entro tre giorni non ci sarà nessuna risposta, si provvederà a proclamare una successiva azione di sciopero di 24 ore. I lavoratori meritano condizioni di lavoro umane e un salario proporzionato allo sforzo che viene richiesto, mentre la cittadinanza deve avere garantito il diritto alla mobilità, che attualmente viene negato di giorno in giorno a causa delle numerose corse che saltano per carenza di personale. La politica di reclutamento del personale, andandolo a cercare tra i cittadini extracomunitari o tra i richiedenti asilo, si sta dimostrando fallimentare; è impossibile trovare adeguato personale, volendo rimanere invariato il costo del lavoro, in un territorio dove i bassi salari vengono divorati dall'inflazione'.
'Attualmente ad un conducente di Seta viene negato anche un permesso per il diritto alla salute: viene concesso nei casi in cui il lavoratore presenta la documentazione medica, della prestazione che deve effettuare, in disprezzo della legge sulla privacy e della dignità dell'individuo. Azienda e istituzioni locali si devono assumere ogni responsabilità della gravosità della situazione, senza andare a trovare scuse o scaricando altrove le cause di una cattiva gestione, anche nel spendere soldi pubblici. Si apra subito un tavolo di confronto, altrimenti si continuerà con lo stato di agitazione del personale di Seta'.


