'Oggi in Consiglio Comunale parliamo tra le altre cose di lavoro nero e di sicurezza sul lavoro, poi ti affacci dalla finestra e vedi un lavoratore, in cima ad una scala altissima, senza agganci per l’imbracatura, senza casco, senza qualcuno che assicuri la stabilità della scala che, tra l’altro, appoggia su un fondo scivoloso fatto di ciottoli di fiume, che sta lavorando proprio per le luminarie del Palazzo Comunale'. Il Consigliere comunale Lega Giovanni Bertoldi non voleva credere ai suoi occhi quando affacciandosi alla finestra dell'aula consiliare, aperte nelle pause per il ricambio d'aria, si trova davanti ad una scena del genere. Siamo in Piazza Grande, patrimonio Unesco. L'operaio, addetto all'installazione delle luminarie, è sulla scala, solo appoggiata alla parete del palazzo comunale, per fissare ai ganci i tiranti dei fili di luci. Al consigliere appare subito evidente che qualcosa non va, che diversi dispositivi di protezione individuale, a partire dal casco, non ci sono. Roba da non credere, tanto più quanto si tratta di lavori su un edificio pubblico dove per altro si sta parlando proprio di sicurezza sul lavoro, in una città che spesso si interroga sui tristi primati degli infortuni sul lavoro. Al richiamo del Consigliere sull'uso dei dispositivi di protezione individuale, l'operaio decide di scendere la lunga scala, tra l'altro appoggiata su ciottoli di fiume della pavimentazione della piazza. L'operaio rimette i piedi a terra, non è successo niente ma quella condizione di potenziale rischio è da segnare. Per il consigliere la questione deve essere chiarita dall'amministrazione. 'Ho presentato subito una richiesta di accesso agli atti per conoscere quale ditta stia eseguendo i lavori, con quale tipo di disciplinare' - conclude
In Consiglio comunale si parla di sicurezza sul lavoro e fuori ecco cosa succede
Il Consigliere comunale Giovanni Bertoldi si affaccia e scorge un operaio su una scala non fissata a sei metri di altezza senza casco e segnala il tutto: 'Ora il Comune spieghi'
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