Un po' piu' smilzo, si fa per dire, e' il castagno di Monteombraro di Zocca (Modena), circa 8 metri. Segue al terzo posto il Platano orientale di Carpinello di Forli' (7,20 metri). Sono alcuni dei 106 'giganti verdi' dell'Emilia-Romagna inseriti nel primo elenco ufficiale degli Alberi monumentali d'Italia, approvato di recente dal ministero delle Politiche agricole, alimentari forestali, ora anche del Turismo. Una lista che comprende esemplari arborei, singoli o in gruppi e filari, ai quali e' riconosciuto un particolare valore culturale e storico, oltre all'aspetto strettamente scientifico o ambientale. Alberi che proprio in considerazione di queste molteplici caratteristiche godono di una particolare tutela da parte della legislazione nazionale e regionale.
'In Emilia-Romagna- sottolinea in una nota l'assessore regionale all'Ambiente, Paola Gazzolo- i boschi si estendono su una superficie di oltre 540.000 ettari e in totale si arriva a piu' di 610.000 conteggiando anche le altre aree a vegetazione legnosa come arbusteti, castagneti da frutto, pioppeti e arboricoltura da legno. Di fatto circa il 25% del territorio regionale e' coperto da foreste'. Questa espansione 'e' un fatto positivo, perche' contribuisce al miglioramento dell'ambiente e favorisce la biodiversita', soprattutto nelle aree montane'. In Emilia-Romagna, conclude Gazzolo, 'sono sotto tutela circa 570 esemplari e la Regione contribuisce alla loro cura e valorizzazione con fondi assegnati ai Comuni da parte dell'Ibacn: per il 2018 abbiamo stanziato 48.000 euro, 30.000 in piu' rispetto al 2017, ed altrettanto e' previsto per il biennio 2019-2020'.
Foto: Modena&Dintorni


