In occasione della Giornata mondiale della bicicletta che si celebra il 3 giugno, l'ufficio studi Lapam Confartigianato ha fotografato lo stato di salute della filiera delle due ruote nella provincia tra imprese, infrastrutture e abitudini di spostamento sempre più orientate alla sostenibilità. La filiera della bicicletta comprende aziende che producono i mezzi, componenti e accessori, ma anche attività che si occupano di riparazione e noleggio. Un comparto che, nella provincia di Modena, conferma una forte presenza dell'artigianato, elemento distintivo di qualità, competenza e prossimità. Secondo gli ultimi dati disponibili aggiornati al 31 marzo 2026, in provincia di Modena risultano attive 60 imprese della filiera, concentrate soprattutto nella riparazione di biciclette.
Un settore che mostra una marcata vocazione artigiana: 40 attività sono infatti artigiane, pari al 66,7% del totale, una quota nettamente superiore alla media nazionale del comparto che si ferma al 57,7%. Dati che evidenziano il ruolo strategico delle piccole imprese del territorio nel garantire servizi, manutenzione, assistenza specializzata e innovazione legata alla mobilità dolce.
Accanto al tessuto imprenditoriale cresce anche la rete infrastrutturale. L'analisi dell'ufficio studi associativo sulle piste ciclabili nei comuni capoluogo mostra infatti come Modena si collochi ai vertici nazionali per estensione delle infrastrutture dedicate alle biciclette. La provincia può contare su 246,9 chilometri di piste ciclabili, un dato in costante crescita che la colloca al quinto posto in Italia per estensione della rete. Negli ultimi cinque anni, dal 2018 al 2023, il capoluogo modenese ha realizzato 22,9 chilometri aggiuntivi di percorsi ciclabili. Rapportando il dato alla superficie territoriale comunale, Modena raggiunge inoltre il decimo posto nazionale per densità infrastrutturale, con 134,7 chilometri di piste ogni 100 chilometri quadrati.
'La bicicletta rappresenta un'opportunità concreta per ripensare la mobilità urbana e valorizzare il lavoro delle imprese artigiane del settore, ma è anche un potente mezzo per una riscoperta del turismo slow e sostenibile – sottolinea Federica Marcacci, presidente della categoria Turismo di Lapam Confartigianato –. Investire sulla cultura delle due ruote significa sostenere non solo la salute delle persone e la qualità dell'ambiente, ma anche una filiera economica radicata nei territori.

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