Tra le dichiarazioni di principio sull’impegno a 'azzerare il consumo di suolo' e la realtà della pianificazione urbanistica corre infatti spesso un solco profondo. Carte catastali alla mano, l'area destinata ad accogliere la nuova struttura ospedaliera sorge su terreni che ad oggi sono esclusivamente agricoli e non edificabili.
La mappa del territorio: i principali proprietari privati
Per ragioni di semplificazione e chiarezza, non abbiamo preso in esame la totalità delle micro-proprietà dell'area, bensì le particelle di maggiore estensione del Foglio 244 del Comune di Modena contigue al plesso ospedaliere esistente. Non essendo ancora stata avanzata una vera richiesta di acquisto dell'area e non trattandosi di nomi noti, abbiamo preferito lasciare le iniziali rispetto a quanto esplicitato nei documenti catastali.-Particella 182 (Seminato Arborato di classe 1 - 52.461 m²) - Proprietario: Soc. agr. P.G.
-Particella 261 (Seminato Irriguo di classe 2 - 39.952 m²) - Proprietario: Z.A.
-Particella 274 (Seminativo di classe 1 - 23.827 m²) - Proprietario: Z.C.
-Particella 302 (Prato Irriguo di classe 1 - 19.270 m²) - Proprietario: F.C. e T.G.
Solamente mettendo insieme i maggiori mappali analizzati si supera la quota di 135.000 metri quadrati (oltre 13 ettari) di terreno fertile, coltivato e irriguo (catalogato come seminativo, prato e seminato arborato).
Verde agricolo pronto a diventare cemento
Ciò che emerge con evidenza è la natura urbanistica degli appezzamenti coinvolti. Non si tratta di aree dismesse o zone industriali esaurite da rigenerare. Si tratta di vero e proprio suolo vergine di alta qualità agricola. Per consentire l'avvio del maxi-cantiere promosso dall'amministrazione comunitaria e regionale, sarà necessaria una consistente variante urbanistica volta a rendere edificabili terreni che finora non lo sono mai stati. Una trasformazione irreversibile che comporta la perdita definitiva di porosità del terreno, biodiversità e capacità drenante naturale.Il tutto preferito alla riqualificazione dell'esistente Policlinico di Modena, dove il terreno è già edificato e dove sono stati spesi negli anni centinaia di milioni di euro.
I numeri dei due ospedali
Senza calcolare, come già sottolineato dal consigliere regionale Muzzarelli nella sua interrogazione in Regione, il tema della completa ridefinizione della viabilità. Oggi gli accessi al Policlinico di Modena sono circa 67mila all'anno, 185 al giorno (dati 2024), contro i 45mila di Baggiovara, 125 al giorno.Giuseppe Leonelli
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