Due delle auto distrutte risultavano di proprietà di una donna, già vittima di atti persecutori da parte di un uomo, indagato e dal mese di ottobre 2024 sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, dopo un periodo di detenzione agli arresti domiciliari.
I carabinieri di Zocca si sono dunque messi alla ricerca dell’uomo, 25enne di Montecreto, che quella stessa notte, alle 2:50, era stato casualmente sottoposto a controllo stradale a Serramazzoni da una pattuglia dei Carabinieri di Pavullo nel Frignano.
Nella circostanza, notando una profonda escoriazione ad una mano, i carabinieri – in quel momento ignari dell’incendio – hanno chiesto lumi sulle cause della ferita e l’interessato ha risposto di essersela procurata al lavoro qualche giorno prima.
Sulla scorta delle informazioni apprese i carabinieri di Zocca si sono recati all’abitazione dell’uomo rintracciandolo all’alba constatando vistose ustioni al viso ed alle mani che venivano successivamente refertate quali 'ustioni 1 e 2 grado da fiamma'.
Gli oggetti rinvenuti e sequestrati dai carabinieri nella abitazione dell’indagato, i filmati delle telecamere stradali acquisiti dalla suddetta polizia giudiziaria, nonché le evidenti tracce della recente commissione del reato, e l’esistenza di un chiaro movente vendicativo, hanno portato i carabinieri a procedere all’arresto nella quasi flagranza del reato di incendio doloso commesso poche ore prima.
L’uomo è stato portato in carcere a Modena e ieri il Giudice per le indagini preliminari, all’esito dell’udienza e dell’interrogatorio dell’indagato, ha convalidato l’arresto in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza ed il concreto ed attuale pericolo di reiterazione del reato, anche alla luce delle precedenti condotte persecutorie.



