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Viale Gramsci, minacciati a sassate da stranieri

Viale Gramsci, minacciati a sassate da stranieri

Insieme ad un residente un nostro giornalista stava documentando gli interventi di alcuni condomini per la sicurezza. Cosa sgradita agli spacciatori


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Pochi minuti prima delle ore 22. Almeno tre individui stranieri, di origine centro africana, lanciano sassi verso la nostra telecamera. Un nostro giornalista, accompagnato da un residente, sta fotografando l'area che si affaccia sull'R-Nord dal vialetto che collega viale Gramsci a viale del Mercato. Qui, recentemente, i residenti hanno fatto estirpare la siepe dove solitamente gli spacciatori nascondevano la droga in attesa di smerciarla e da qui si accede ad un cortile condominiale confinante con altri in cui l'illuminazione e le reti di recinzione sono state potenziate al fine di garantire maggiore sicurezza e soprattutto evitare l’intrusione di balordi nelle aree di proprietà di proprietà negli ultimi tempi, ed in diversi casi, trasformati in nascondigli per spacciatori e senza fissa dimora.

Reti metalliche alzate, e nel caso di una palazzina, dopo la scoperta nei giorni scorsi di due persone che bivaccavano nel cortile, la decisione dei residenti di installare un potente impianto di illuminazione. Ma alcuni frequentatori della zona, presumibilmente spacciatori che dalle ore 20 di ogni sera, tornano a presidiare l'ultimo tratto di viale Gramsci che si affaccia verso l'R-Nord gestendo il commercio di droga sull'asse di via Canaletto, strada Attiraglio, R-Nord e parco XXII aprile, non gradiscono la presenza della telecamera e decidono di agire.

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Tre individui di colore incappucciati e vestiti di scuro, ci seguono, entrano nel cortile in cui insieme al residenti siamo per le riprese video, puntano il cellulare e nascosti dall'angolo dell'edificio (foto), si mettono a lanciare oggetti verso la telecamera e verso di noi.  Sassi o comunque oggetti che solo per caso vanno a vuoto. Una sassaiola durata un lungo minuti. Solo dopo essersi resi conto che le forze dell’ordine sono state chiamate, si allontanano verso la galleria R-Nord dove dopo alcuni minuti i Carabinieri fermano ed identificano tre persone. Uno di loro indossa un giubbotto rosso, come evidente segno distintivo. Addosso non hanno né droga né oggetti atti ad offendere. In casi come questi, con l'arrivo delle forze dell'ordine i malviventi sono soliti sbarazzarsi o nascondere la merce. Si tratterebbe di soggetti nigeriani, regolari sul territorio in quanto ospiti di una struttura di accoglienza per richiedenti asilo. Il fatto è stato oggetto sucessivamente, da parte del residente minacciato insieme al nostro giornalista, di formale denuncia ai Carabinieri e ora oggetto di indagini per violenza privata.



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