Il 19 gennaio (era il 19 gennaio 2000 quando moriva Bettino Craxi) è passato sotto silenzio. Una parte di noi che non ha mai svolto politica per interesse personale ma per la passione e l'idea che non muore si è resa partecipe del ricordo. Nencini con semplice ed efficace motto. L'amico e fratello direttore, Mauro del Bue con un articolo di approfondimento di livello culturale alto.
Io che c'ero e ci sono ancora, nè pentito nè in riserva, aggiungo due sole note a dimostrazione che la gemma non è cancellabile.
Il coraggio che ha dato per affrontare battaglie ideali a favore dell'Italia tutta e con essa la crescita di una generazione di sindaci e deputati, di amministratori pubblici e dirigenti di altissimo profilo in ogni dove: università e scuola, cultura e giornalismo, scienza e sanità pubblica, dirigenza e mondo della imprenditoria, sport e arti.
L'altro elemento di identità: la bontà di animo e la solidarietà. Nella politica dell'odio che attualmente sta infestando la società anche gli avversari debbono ammettere che in quell'uomo descritto come senza scrupoli, senza confini ideali, capo di manipoli senza scrupoli c'era il leader colto, coraggioso, difensore della propria terra e propositore di ideali di umanità e di internazionalismo vero, umano dalla parte della giustizia.
Noi non reduci nè ammalati di romanticismo storico ricordiamo a tutti che nessuno può portare nella propria bacheca Sandro Pertini senza ricordare Bettino Craxi.
Paolo Cristoni
In ricordo di Craxi, lui come Pertini: leader veri
Noi non reduci n? ammalati di romanticismo storico ricordiamo a tutti che nessuno può portare nella propria bacheca Sandro Pertini senza ricordare Bettino Craxi
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