Una volta è un caso; due volte una coincidenza; tre volte una prova, diceva la regina dei giallisti.
Magath su La Pressa, cerca di intraprendere questa strada per arrivare a conclusioni estreme che, però, potrebbero essere possibili. E che anch'io non mi sento di escludere, pur ritenendo che la situazione politico-amministrativa di Carpi andrebbe analizzata con maggior accuratezza.
Sintesi: per Magath l'agenzia modenese Ciao Comunicazione che ha già lavorato per la Regione, il Comune di Modena, Stefano Bonaccini, per quasi 75 mila euro per un triennio si è aggiudicata, con trattativa privata, la comunicazione per la rendicontazione sociale e di sostenibilità del Comune.
Facile l'interpretazione: serve una narrazione diversa perché finora quella fatta dallo staff del sindaco è inefficace quando non dannosa. Ma questo è sotto gli occhi di tutti quelli che seguono le vicende della politica carpigiana. Escludo che un diverso storytelling cambi le opinioni dei cittadini, ma il Pc pensa ancora di essere il Pc, un 'partitone' mentre non è che la buffa ombra di quanto è stato. Gli rimane la sindrome da controllo, poca roba. Senza leader, senza una preparazione adeguata alle difficoltà e alle complessità attuali è destinato a scivolare nell'inconsistenza e può contare solo sulla mancanza di un'alternativa.
Torniamo al pezzo de La Pressa che descrive, in casa piddina, 'un clima politico teso all'inverosimile'.
Riccardo Righi deve trovare un assessore all'Urbanistica dopo le dimissioni di Alessandro Di Loreto l'estate scorsa e un assessore ai Lavori Pubblici visto che Paolo Malvezzi ha sempre detto che avrebbe concluso il suo percorso in Giunta a giugno 2026.La Pressa si avventura in nomi: Daniela Depietri segretaria PD Carpi, Giovanni Maestri, Paola Borsari, Carlo Affuso, Stefania Gasparini. Tutti del Pd, noti e stranoti in Consiglio comunale e/o in Giunta. Con tutto il rispetto per loro, mi appare evidente che non hanno nessun nome nuovo e, soprattutto, che il tentativo è di isolare ulteriormente Righi, eletto come civico. La sua lista Carpi a Colori aveva espresso Di Loreto come assessore e sappiamo come è andata. L'irrilevanza politica è evidente.
La Pressa si avventura a dire che se a fine anno la situazione non migliorà il Pd potrebbe aprire una crisi politica formale e si andrebbe al voto nella primavera 2027 insieme alle elezioni nazionali.
Uno scenario estremo, ma non impossibile.
Per noi cittadini potrebbe essere una buona cosa e qualcuno potrebbe iniziare a prepararsi per questa eventualità.
Carpi deve trovare una soluzione, lo stesso Righi dovrebbe cercarla.
Signor sindaco, se vuole liberarsi dal giogo Pd (a questo punto credo più modenese che carpigiano, debolissimo) stringa velocemente un'alleanza con i carpigiani. Quelli veri. Altrimenti la vedo grigia per lei e per questa Carpi senza colori.
Annalisa Bonaretti
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