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Policlinico dismesso, un progetto folle frutto della estrema debolezza di Modena in Regione Emilia Romagna

Policlinico dismesso, un progetto folle frutto della estrema debolezza di Modena in Regione Emilia Romagna

Ci si sarebbe aspettati che a fare muro contro l'idea di Altini fosse proprio il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ma così non è stato


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Un presidente di Regione romagnolo, un assessore alla sanità parmense, un sottosegretario di Faenza e una giunta bolognese-romagnola con il solo Baruffi a rappresentare Modena. Si spiega anche così, con la inedita debolezza di Modena in Regione Emilia Romagna, l'assurdo progetto per dismettere il Policlinico della città. Il presidente De Pascale e l'assessore Fabi, di concerto con il Dg Ausl Altini, hanno potuto fare di Modena un deprimente 'laboratorio' per la strategia di tagli alla sanità, proprio perchè il peso di Modena in viale Aldo Moro è quasi nullo. Del resto la famosa surreale delibera che prevede incentivi economici ai medici che prescivono meno esami è stata varata proprio a Modena per poi essere esportata in tutta la Regione.


Tutti ricordano che alla fine degli anni '80, quando fu decisa la costruzione dell'ospedale di Baggiovara (cantiere aperto nel 1993 e concluso nel 1995), Modena aveva Lanfranco Turci presidente della Regione, seguito da Luciano Guerzoni, e nei primi anni '90 Barbolini era assessore alla Sanità e il modenese Renzo Imbeni sindaco di Bologna. Modena contava e i frutti furono sotto gli occhi di tutti.

Ora Modena, al di là del solierese Baruffi, interessato ovviamente più alla realtà carpigiana che a quella del capoluogo, ha solo il presidente della Commissione sanità Gian Carlo Muzzarelli a presidiarne gli interessi a Bologna.

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E Muzzarelli - anche strumentalmente rispetto ai suoi attritti con Mezzetti - il suo lavoro di diga rispetto alla volontà di declassare il Policlinico, lo sta facendo, ma a Bologna ha poche sponde.


Ci si sarebbe aspettati che a fare muro fosse proprio il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ma così non è stato. Invece, nonostante mai avesse anticipato tale progetto nel suo programma, Mezzetti - che guarda caso non è di Modena e viveva a Bologna - si è appoggiato totalmente alla linea-Altini, peraltro lasciando politicamente una prateria aperta proprio a Muzzarelli. Forse, vista la reazione popolare completamente avversa, il progetto non andrà in porto, ma gli equilibri di forza sono emersi in modo chiaro.

Eli Gold

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Dietro allo pseudonimo 'Eli Gold' un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da 'Eli' ricade solo sul direttore della tes...   

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