Va letta anche in questa chiave la vicenda dell'annuncio di uno svuotamento del Policlinico lanciato dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti. Il piano di Mezzetti, lo hanno capito tutti, è il piano del Dg Altini, ma in termini elettorali questo disegno potrebbe costare tantissimo al Pd che governa da sempre la città di Modena.
A Vignola e Mirandola il Pd ha perso le elezioni proprio sul caso del depotenziamento dei rispettivi ospedali e a Modena città questo dovrebbe rappresentare un campanello d'allarme acuto per il centrosinistra. Certo, a Modena il centrodestra è ancora lontano dall'aver creato una struttura in grado di competere per vincere, ma coi tempi veloci della politica non significa che questo non possa accadere nell'arco di pochi mesi. In fondo la campagna elettorale della destra sarebbe già pronta: basta trovare un candidato credibile e puntare ogni giorno sulla necessità di salvare l'ospedale.
Altini certamente sfrutterà le divisioni e le battaglie di posizionamento del Pd locale per cercare di portare avanti il proprio progetto di trasloco del Policlinico a Baggiovara, su questo non ci piove. Lo ha fatto benissimo, dal suo punto di vista, con il punto nascita di Mirandola. Il centrosinistra sarà capace di fare argine? Anche se non dovesse farlo per il bene comune, pia illusione che campeggia ancora nella mente di pochi, sarà capace in chiave puramente utlitaristica di chiudere in fretta il capitolo del depotenziamento del Policlinico?
Mirandola e Vignola sono lì a testimoniare quanto la gente sia ancora capace di mobilitarsi e fare muro per salvare un valore essenziale come il diritto alla salute. Raccontarsi in modo autoconsolatorio che in piazza erano solo (solo?) 200 persone, non servirà a fermare le matite che tra due anni dovranno confermare i bocciare l'amministrazione. Perchè, per citare una espressione cara al senatore Barcaiuolo, sul Policlinico davvero potrebbe venire giù tutto nella roccaforte italiana del Pd, quasi a dispetto del centrodestra stesso.
Eli Gold
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