Quelle dell'ex candidato e poi eletto sindaco PD Giancarlo Muzzarelli, comprendevano, come è di prassi, tutti i campi della politica cittadina. Dal welfare all'economia, dalla mobilità sostenibile, alla sicurezza, dall'urbanistica alla gestione dei rifiuti. La scorsa settimana eravamo partiti da quest'ultimo punto, i rifiuti, con le promesse sul rispetto del piano regionale rifiuti ed inceneritore. Oggi continuiamo con il tema caldo delle grandi infrastrutture al servizio della città. Tema fondante per lo sviluppo negli obiettivi di mandato con i quali il sindaco Muzzarelli si presentò alla città nel 2014 e che si impegnò a realizzare, una volta eletto in cinque anni. La riproniamo testualmente
'Le grandi infrastrutture devono essere completate per accrescere l’efficienza di sistema e l’intermodalità dei trasporti, tenendo conto che la logistica è un fattore essenziale di competitività.
Non è necessario programmare nuove grandi opere, ma completare la rete: collegare lo scalo merci di Marzaglia
con il sistema tangenziale, prolungare la complanare dell’Autosole fino a Modena sud e collegare la Nuova Estense,
rendere efficienti gli accessi alla città da tutte le latitudini (Carpi e Campogalliano in primis, ma anche Mirandola, Castelfranco e le altre aree della provincia).
Tutto il quadro infrastrutturale per la mobilità delle persone e il trasporto merci, per l’energia e l’ambiente, per le
comunicazioni (ICT) e la costruzione della smart area modenese deve essere completato.'

