La questione dell’ex diurno riemerse nel maggio del 2005, nell'ambito della presentazione di un piano di promozione turistica comprendente anche un evento unico sull'enogastronomia locale. Per favorire la prima accoglienza dei visitatori venne lanciata l’idea della Casa dell'Ospite, che - recitava la nota stampa del Comune - «verrà allestita nei locali dell'Ex Diurno di Piazza Mazzini, spazio centralissimo e di altra frequentazione che può essere facilmente individuato e raggiunto». Tra i soggetti attuatori del Piano, oltre ad associazioni come 'Incoming' e Modenatur, c’era già anche ModenaMoremio. Passò un anno di vuoto fino a che nel marzo del 2006, nell'ambito di un piano di investimenti da 100 milioni di euro in 5 anni per il rilancio del centro storico, Piazza Mazzini e l’ex diurno tornarono al centro degli interventi programmati nel capitolo dedicato al turismo. Per gli spazi dell’interrato della piazza vennero nuovamente annunciati servizi di promozione, informazione e accoglienza turistica.
Tutto, venne annunciato dal Comune, «sarà completato entro il 2009». A novembre del 2006 l’allora Assessore Roberto Guerzoni annunciò che il progetto sarebbe stato realizzato
dall’architetto Botta nell’ambito di quello di riqualificazione dell’intera Piazza Mazzini.
L’architetto accetterà l’incarico. Per la rinascita dell’ex diurno, sembrò la volta buona.
Nel giugno del 2007 lo fece credere anche l’A ssessore Mario Lugli che nell’ambito della presentazione degli stati
generali del turismo affermò: «Entro l’anno si avvierà il percorso per realizzare la Casa dell'ospite nell'ex diurno
di piazza Mazzini, luogo di accoglienza per visitatori e turisti». Ed in consiglio comunale venne annunciata «la
previsione di 1 milione di euro nel Piano degli investimenti del 2007 finalizzati anche a l l’aumento della dotazione
di bagni pubblici». Con lavori di completamento della pulizia e bonifica dei locali garantiti entro la fine dell’anno»
Nel novembre del 2007 il progetto Botta, costato 88 mila euro, relativo all’ex diurno come ‘punto principale di accoglienza turistica della città’ viene presentato in consiglio comunale. L’ex diurno e Piazza Mazzini dovranno diventare il nuovo “salotto della città”.
Ma passerà ancora un anno (siamo nel gennaio del 2009), per la presentazione del progetto dettagliato. Non se ne farà nulla. E allora quando non se ne fa nulla, quando il pubblico non porta avanti i progetti che promette, ecco che ci si affida al principio della partecipazione.
Il Comune spende altri 25 milia euro, ma solo per metterci un pezza. Di superficie, appunto. Gli anni passano, gli assessori cambiano e, purtroppo, le persone muoiono. Come il giornalista ed allora consigliere comunale Sandro Bellei che preoccupato per lo stato di degrado de ll ’ex diurno a più di dieci anni dall’annuncio dell’A ssessore
Bonaccini, riceve questa risposta dall’assessore Giacobazzi: «Le condizioni statiche del diurno di piazza Mazzini risultano buone».
Poi rispondendo nel merito del progetto Botta rimasto nel cassetto, l’Assessore afferma: «Rimane a disposizione
de ll’Amministrazione ma non credo potrà essere realizzato in tempi brevi per la carenza di risorse. Non rappresenta una priorità».
Passano altri tre anni di vuoto e nel novembre del 2015, dopo 15 anni di annunci, l’amministrazione rispolvera l’idea del progetto partecipato. Dalle parole di Bonacini, 16 anni fa, il mondo è cambiato, tanto che dai primi PC senza internet si è passati agli # sui social.


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