La tragedia di Superga, la fine del grande Torino: 4 maggio 1949
'Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto in trasferta'
04 maggio 2024 alle 08:08
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Era il 4 maggio 1949 quando l'aereo, della compagnia Avio linee italiane, con a bordo la squadra del Torino Calcio si schiantà sulla collina di Superga. Fu la fine del 'Grande Torino', la squadra che negli anni '40 vinse 5 scudetti consecutivi e una coppa Italia. Il Torino di allora, colonna portante della nazionale italiana, è la squadra che detiene tutt'oggi il record di gol segnati in un singolo campionato, con una media di 4 gol a partita.
Il 'Grande Torino', era stato invitato a partecipare ad una partita amichevole con il Benfica in Portogallo. La partita si concluse con la vittoria della squadra portoghese per 4 a 3: aveva partecipato all'evento un numeroso pubblico.
L'aereo per il viaggio di ritorno, a Torino, della squadra italiana partì il 4 maggio alle 9,40. L'aereo che trasportava la squadra granata, arrivato ormai alla meta, si ritrovò, probabilmente a causa della scarsa visibilità, davanti alla collina di Superga invece che allineato alla pista di atterraggio dell'aeroporto. Il veivolo si schiantò al suolo; nessuno si salvò, 31 furono le vittime dell'incidente: 4 membri dell'equipaggio e 27 passeggeri. Il 'Grande Torino' veniva fermato dalla morte, da un incidente che scosse il mondo dello sport e la vita di tutti.
Nel 2015 la FIFA istituì, la data del 4 maggio come 'Giornata mondiale del Giuoco del Calcio', in memoria proprio della tragedia di Superga. Famosa rimase la citazione del noto giornalista Indro Montanelli: 'Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto in trasferta'.
Redazione Pressa
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