Il tema delle concessioni autostradali continua ad essere al centro dell'agenda politica. Dopo il nostro focus sul ruolo dei Consorzi di Servizi e l'intervento della vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, abbiamo intervistato sul tema Nereo Marcucci, presidente di Confetra, Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica.
Presidente, partiamo dalla fine e dalle recenti dichiarazioni del ministro Toninelli sulle pressioni che avrebbe ricevuto da Aiscat. Il presidente di Aiscat è quel Fabrizio Palenzona per anni presidente del Consorzio di servizi di Confcommercio, Fai service. Quanto è centrale la figura di Palenzona nel sistema concessioni-pedaggi autostradali?
'Il dottor Palenzona ha ricoperto e ricopre da decenni incarichi di primissimo piano nei settori più diversi della nostra economia esprimendo in ognuno di questi, compresa Aiscat, un peso politico determinante. Oggi il 'passo di lato' dello storico presidente di Conftrasporto Paolo Uggè e l'assunzione della presidenza da parte del dottor Palenzona in un crescendo rossiniano di soggetti associativi clonati in casa Confcommercio (come la rediviva Federlogistica che a sua volta aderisce a Conftrasporto e Confmare ) suggerisce attenzione perché credo sia indicativa di una volontà collettiva di esportare ad altri segmenti della logistica l'impegno, il peso ed il metodo di Palenzona'.
Dopo la Fai service per anni presieduta da Palenzona il secondo Consorzio di servizi italiano è Fitalog di Enrico Bini. Sul ruolo del sindaco di Castelnovo Monti è intervenuta con parole critiche anche la vicepresidente della Camera. Fitalog è gestito da 20 anni (cioè dalla sua nascita) dalle stesse figure. E' questa una anomalia ulteriore che contribuisce a fossilizzare il sistema? Quanto le associazioni di categoria (Cna e Confcommercio su tutte) sono legate economicamente a questi Consorzi?
'In un mondo connesso, digitalizzato, informatizzato è inaccettabile che le risorse che lo Stato destina all'autotrasporto subiscano la tosatura incontrollata delle società di emanazione della associazioni di rappresentanza, molto diverse tra loro. Auspico che il 'governo del cambiamento' ascolti la vicepresidente della Camera e pianifichi un sistema automatico di rimborsi al telepass e per il periodo transitorio e di adeguamento introduca tetti all'esazione corrispondenti all'obiettivo che le risorse dello stato raggiungano gli autotrasportatori per la strada più breve e meno costosa. Trattandosi di soldi pubblici sarebbe il 'minimo sindacale' per qualsiasi Governo. Se penso che Governi passati hanno regolamentato in termini pubblicistici le risorse dei Fondi interprofessionali alimentati dai contributi delle imprese e dei lavoratori rilevo un paradosso che ha veramente dell'incredibile'.
Ma veniamo al tema rimborsi autostradali.
'Abbiamo interpellato esimi giuristi e tempo per tempo trasferito ai Decisori le loro pesantissime critiche di legittimità alla deroga - solo italiana - alle disposizioni comunitarie in materia. L'Europa prevede una scontistica per gli autotrasportatori ma a carico delle società concessionarie. Se fossero stati i concessionari a scontare i pedaggi, in questi anni sarebbero rimaste nelle casse statali cifre milionarie'.
Confetra ha un Consorzio che gestisce questi rimborsi?
'Confetra ha scelto da sempre di non gestire intermediazioni che nel tempo sono diventate parassitarie. Tra le Associazioni aderenti (Confetra è l'unica Confederazione multisettoriale) alcune Associazioni offrono tra molti altri servizi (sindacale, fiscale, legale, contrattuale, partecipazione a call comunitarie) anche il servizio rimborsi. Un minus di una attività assai più complessa'.
Giuseppe Leonelli

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