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Giocattoli non armi: i volontari italiani e modenesi portano speranza a Lugansk

Giocattoli non armi: i volontari italiani e modenesi portano speranza a Lugansk

Viaggio dell'associazione Vento dell'est in occasione della giornata della memoria dei bambini vittime della guerra del Donbass


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'Il 27 luglio viene celebrata la Giornata della memoria dei bambini vittime della guerra nel Donbass, istituita per ricordare i minori rimasti vittime del conflitto. Si calcola che dal 2014 ad oggi siano circa 300 i bambini uccisi e oltre 1000 quelli feriti nei territori russofoni delle regioni di Lugansk e Donetsk. Soltanto poche settimane fa un attacco di droni ucraini contro un collegio a Starobelsk ha causato 21 morti e oltre 40 feriti tra gli studenti nel dormitorio'. Lo affermano congiuntamente l'Associazione Vento dell'est e il coordinamento Modenese contro la guerra, ricordando il viaggio i rappresentanti dell'associazione venti dell'est svolgono ogni anno dal 2022 nei territori del Donbass per portare aiuti alla popolazione civile, in particolare a bambini e anziani. 'Tra le principali iniziative svolte la costruzione di un parco giochi per bambini, la consegna di aiuti a scuole per disabili, centri per anziani non autosufficienti e monasteri che ospitano profughi di guerra. Quest'anno l'associazione ha donato materiale didattico e giocattoli a bambini provenienti da famiglie numerose o con difficoltà economiche e contribuito alla costruzione di un doposcuola gestito dalla Chiesa Ortodossa'.

 

'Con le nostre iniziative umanitarie, spiega da Lugansk il presidente dell'associazione Lorenzo Berti, oltre a fornire un piccolo
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aiuto concreto a chi sta soffrendo per un conflitto iniziato nel 2014 e non nel 2022, vogliamo fare passare il messaggio che dall'Italia non arrivano solo armi utilizzate dall'esercito ucraino per colpire molto spesso obiettivi civili ma anche giocattoli per i bambini e generi di prima necessità per gli anziani. Quando la politica si piega al business della guerra, in Donbass come in Medio Oriente, la diplomazia popolare è l'unico strumento per salvaguardare le relazioni di amicizia tra popoli'.

 

'Vorrei lanciare un appello - conclude Berti - a tutta la nostra classe politica affinché venga a vedere sul campo, parlando con bambini mutilati dalle mine a petalo o con genitori che hanno perso i propri figli, cosa fanno le armi fornite alle forze armate ucraine e quali sono gli effetti di politiche guerrafondaie come il cosiddetto 'riarmo' che l'Unione Europea vorrebbe imporci' - concludono l'Associazione Vento dell'Est - Coordinamento Modenese contro la guerra.

 

Nella foto Lorenzo Berti nel momento della consegna dei giocattoli
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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