“Il nome della nostra nuova sfida si chiama Italia Viva”. Lo dice Matteo Renzi nel corso della registrazione di Porta a Porta. Il nome a quanto pare non sarebbe originale: lo ha già usato Walter Veltroni per la campagna elettorale del 2008.
“Sono più di 40 i parlamentari che stanno con noi. 25 deputati e 15 senatori. Domani pomeriggio renderemo noti i nomi. Ci sarà un sottosegretario, non due - dice ancora Renza a Porta a Porta -. Stanno aderendo in migliaia. Quanto ai sindaci delle grandi città e ai governatori, fanno bene a non aderire. E’ bene che restino là dove sono, a cominciare dal mio amico fraterno Dario Nardella. Ha fatto benissimo a non aderire. Questa non è un’operazione per portar via amministratori. La Ditta non mi riconosceva come uno dei suoi. Un po’ ci ho anche sofferto. Ma abbiamo fatto anche tante cose belle, a cominciare dai diritti civili, dai miliardi messi sulle periferie, all’idea di pagare le tasse… Potrei stare ore qui a dire cose di sinistra. Io al tavolo non mi siedo nè con Zingaretti nè con Di Maio. Per me vale il programma di governo e io sono impegnato a sostenere il governo. Per me questa legislatura va al 2023, e deve eleggere il presidente della Repubblica. Ha un mandato programmatico chiaro e a me non interessa rimettere in discussione gli assetti”.

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