La crisi in ucraina precipita. Saltata anche la finestra aperta dal negoziato per i corridoi umanitari. Rimpallo di responsabilità tra Mosca e Kiev
05 marzo 2022 alle 15:58
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'Il lavoro dei corridoi umanitari, in particolare di quello di Mariupol, viene impedito dai nazionalisti ucraini. Le sanzioni che vengono imposte alla Russia sono come una dichiarazione di guerra'. lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin riportato dall'Ansa. 'Molto di ciò che sta accadendo ora e di ciò a cui stiamo assistendo e di ciò che accadrà - ha detto Putin, citato dall'agenzia Interfax - è senza dubbio un modo per combattere contro la Russia. E queste sanzioni che ci vengono imposte sono come una dichiarazione di guerra'.
'Zelensky è dispiaciuto che la Nato non intervenga, vuol dire che non vuole risolvere il conflitto con la diplomazia. Cerca di provocare il conflitto contro la Russia con la partecipazione della Nato'. Lo dice il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov che sui corridoi umanitari a Mariupol e Volnovakha aggiunge: 'Non si è presentato nessuno'
Redazione Pressa
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