Passaggio di testimone stellato per l’Emilia-Romagna a Vinitaly 2026 (Veronafiere, 12-15 aprile). Dopo il progetto firmato lo scorso anno da Massimo Bottura, sarà Carlo Cracco a guidare e interpretare il racconto dell’offerta enogastronomica dello storico Padiglione 1 della manifestazione, interamente dedicato alla produzione enologica della Food Valley italiana. L’annuncio è stato dato oggi durante la conferenza stampa di presentazione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly, ospitata nel grande open space di Casa Maria Luigia, luogo che completa il mondo dell'opitalità firmata da Massimo Bottura e dalla moglie Lara Gilmore. Tra gli angoli arredati con opere d'arte alle pareti e pezzi unici e storici Ducati, oltre alla Lamborghini personalizzata parte della collezione dello chef modenese, i due ambasciatori della cucina italiana hanno suggellato simbolicamente il passaggio di consegne. Più di un avvicendamento formale, bensì una staffetta costruita su stima reciproca e su una visione comune del rapporto tra cucina, territorio e cultura del vino. Che a Vinitaly, quest'anno, avrà come protagonista la Piadina. 'Con squaccherone' afferma Cracco al quale chiediamo subito il vino da abbinare: 'Ne ho provati diversi ma ho scelto il Trebbiano'. Cracco parla con Bottura come un amico di vecchia data, che Bottura conferma essere. 'Per me Carlo è prima di tutto un amico.
Un amico leale, presente, vero. In un tempo in cui amicizia e rispetto sono valori da custodire e difendere, sono felice di affidargli simbolicamente questo spazio - commenta Massimo Bottura. È un grande Chef, ma soprattutto è un uomo che, insieme a Rosa, ha saputo innamorarsi dell’Emilia-Romagna: una terra fertile di idee, di talenti da valorizzare e di prodotti straordinari. Una terra che continua a generare sogni'.Così, dopo il successo di '...Al Massimo', il ristorante di Massimo Bottura che nel 2025 ha trasformato il Padiglione 1 di Veronafiere in un laboratorio di cultura gastronomica, l’Emilia-Romagna punta quest’anno su una doppia proposta. Da un lato il ristorante 'Cracco a Vinitaly' e dall’altro la 'Piadineria VistaMare', l’area conviviale che porta il nome dell’azienda agricola dello chef a Santarcangelo di Romagna: un ponte tra alta cucina e tradizione popolare che a Vinitaly celebrerà il piatto Igp più identitario della Romagna, espressione dell’ospitalità familiare, apprezzata anche a livello internazionale che da sempre contraddistingue questo territorio, e che permetterà di valorizzare al meglio le Dop e le Igp regionali in abbinamento.“L’appuntamento del Vinitaly 2026 consegna un messaggio: la grande cucina italiana cresce quando condivide, quando si passa il testimone, quando un territorio diventa il vero protagonista.
-
spiega Carlo Cracco - Non è un caso che questo accada tra me e lo chef Massimo Bottura nel padiglione dell’Emilia-Romagna, che rappresenta la food valley mondiale. Per me sarà un’esperienza importante, anche perché ho scelto con mia moglie Rosa di condurre un’azienda agricola a Santarcangelo di Romagna: un’attività che tiene insieme territorio, identità rurale, qualità produttiva, anima popolare e nobile. Produrre vino vuol dire entrare nella terra, sporcarsi le mani per veder crescere un prodotto anno dopo anno. E’ con questo spirito che mi appresto a condurre “Cracco a Vinitaly”, il ristorante che racconterà l’Emilia-Romagna attraverso piatti simbolo reinterpretati con la mia cifra contemporanea.”
Novanta produttori di vino Emiliano-Romagnoli presenti
Sono 90 le aziende presenti al Padiglione 1 a Vinitaly gestito dall’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna. Presenti anche il Consorzio del Parmigiano Reggiano e i Consorzi del vino: dal Consorzio di Tutela del Lambrusco al Consorzio Vini di Romagna; dal Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma al Consorzio Emilia-Romagna.Alla conferenza stampa hanno partecipato Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, assessore regionale all’Agricoltura, agroalimentare, caccia e pesca, Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo, sport e commercio, Massimo Bottura, Carlo Cracco, Davide Frascari, presidente Enoteca
Emilia-Romagna e Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere.Carlo Cracco, milanese di adozione, ha scelto di investire in Emilia-Romagna con cuore – con lui anche la moglie Rosa Fanti, romagnola Doc - e visione. Con VistaMare a Santarcangelo di Romagna ha creato molto più di un’azienda agricola: ha scommesso sul territorio e sulla sua identità. Qui ha scelto di produrre vino dando vita a una realtà che presto si trasformerà anche in un luogo di accoglienza e ristorazione. Un racconto completo, che anche quest'anno restituirà l’immagine dell'Emilia-Romagna nella sua integrità - colta e contadina, stellata e solare - saldando il ruolo della regione come interprete d'eccellenza del legame tra la grande cucina e le migliori produzioni enogastronomiche del territorio.