All’evento inaugurale hanno preso parte oltre al Comandante Generale della Guardia di Finanza, il Comandante Interregionale dell’Italia Centro-Settentrionale della Guardia di Finanza, Gen. C.A.
Sebastiano Galdino, il Comandante Regionale dell’Emilia Romagna, Gen. D. Ivano Maccani, il Comandante Provinciale Col. t.ST Adriano. Per il mondo delle istituzioni e della politica l'Onorevole Guglielmo Golinelli ed il consigliere regionale Palma Costi.
La cerimonia è stata impreziosita da momenti particolarmente significativi quali l’alzabandiera alla quale ha fatto seguito la benedizione e l’intitolazione della nuova Caserma al Maresciallo Maggiore Guardia di Finanza Medaglia d’oro al merito civile “alla memoria” Paolo BOETTI, sottufficiale nato a Finale Emilia il 25 gennaio 1901.
Il militare, durante gli anni dell’ultimo conflitto mondiale, si prodigò attivamente a sostegno della resistenza, sia esercitando l’attività di “corriere” e di “staffetta” delle organizzazioni partigiane e del C.L.N.A.I. trasportando corrispondenza riservata da o per la Svizzera, sia favorendo il materiale espatrio in territorio elvetico dei profughi ebrei e dei perseguitati che tentavano la fuga dai rastrellamenti tedeschi nella vicina Milano.
Al taglio del nastro ed allo scoprimento della targa commemorativa, hanno presenziato con evidente emozione le Signore Maria Grazia e Anna Maria BOETTI, figlie del Mar. Magg. Paolo BOETTI, nonché il nipote Paolo CAMPOLI e la pronipote Maria Chiara CAMPOLI, rispettivamente, Ispettore ed Ufficiale entrambi in servizio nella Guardia di Finanza. La cerimonia si è conclusa con la visita dei locali della caserma da parte di tutte le Autorità intervenute.
Nel video seguente l'intervento del Comandate Generale della Guardia di Finanza
Volendo tracciare alcuni cenni storici dell’immobile, ubicato nel cuore cittadino, ciò che emerge in prima battuta è certamente il rilievo artistico del medesimo. Infatti, già dalle opere dell’architetto rinascimentale Gian Battista Pelori si può osservare come già a metà del XVI secolo il palazzo in questione fosse stato realizzato iuxta Stratem Fulviam Terre Nove che, dal 1636, divenne l’attuale strada Fulvia.
Si ritiene che l’originaria proprietà dello stabile fosse riferibile alla nobile famiglia mirandolese del notaio Agazzi, mentre dalla seconda metà del XIX secolo il palazzo divenne di proprietà della famiglia Molinari come testimoniano le iniziali D.M. incise sopra il portone d’ingresso che ricordano Domenico Molinari.
1851 – Modena 1926) raffiguranti mascheroni, fiori, uccelli e grottesche.
In chiave conservativa, al fine di recuperare la struttura risultata gravemente danneggiata a
seguito dei noti eventi sismici del 2012, è stato dato corso ad una corposa opera di ristrutturazione all’esito della quale si è pervenuti al corrente stato dei luoghi oggi destinati alla nuova e definitiva sede della Tenenza della Guardia di Finanza.



