Antimafia, basta la parola, anzi no. Per fare antimafia ci vogliono anche soldi, sempre. Pubblici, soprattutto. E soprattutto quando ad intercettarli sono soggetti costituiti in associazione che in nome dell’antimafia hanno costruito realtà ‘senza scopo di lucro’ ma con bilanci e con strutture da grandi aziende. Con organismi di gestione ed organici di personale grandi al punto da dovere destinare la maggior parte delle entrate di quote associative e di contributi volontari al loro mantenimento e solo ciò che rimane, ovvero una minima parte, alle iniziative antimafia per le quali sono nate e che dovrebbero rappresentare il fine ultimo della loro attività.
Guardando il bilancio sembrerebbe il caso dell'Associazione Avviso Pubblico con sede in Piazza Matteotti a Grugliasco, in provincia di Torino, ma con sede legale indicata nell'atto costitutivo datato 1996, presso la sede del Municipio di Savignano sul Panaro, in provincia di Modena. Stando al sito web ufficiale, l'associazione creata anche dall’ex sindaco di Savignano Massimo Calzolari oggi presieduta dal sindaco Pd di Grugliasco Roberto Montà (il vicepresidente nazionale è il contitolare dello studio legale di Enza Rando, Pietro Gurrieri ex assessore del Comune siciliano di Vittoria) è nata con «l'intento di collegare ed organizzare gli amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica nella Pubblica Amministrazione e sui territori ».
Oggi conta 360 soci pubblici, tra Comuni, Unioni di comuni, Province e Regioni. Tra questi 8 (che diventano 18 contando le unioni dei comuni), nella sola provincia di Modena. Oltre al capoluogo negli anni hanno aderito all'associazione le unioni delle terre d'Argine, delle Terre di Castelli, i comuni di Castelfranco Emilia, San Felice sul Panaro, Fiorano, Formigine e Maranello.I soci pubblici modenesi, insieme agli altri enti locali italiani aderenti, hanno garantito all'associazione, per il 2016, entrate da quote societarie pari a 240.000 euro. A questi si aggiungono 50.000 euro da contributi volontari e 10.000 euro da entrate varie. In tutto 300.000 euro di entrate che nel bilancio di previsione per il 2016 dell'associazione, andranno per 160.000 euro a finanziare la retribuzione del personale, e per 100.000 euro spese di gestione interna. Rimangono 40.000 euro che tolto un fondo di riserva da 4.000 euro porta la cifra disponibile prevista per iniziative antimafia a 36.000 euro. Circa il 12% del totale dei finanziamenti.
Il Comune di Modena è socio di Avviso Pubblico dal 2011, da quando iniziò a versare una quota annuale associativa da 1.291 euro, rimasta pressoché tale negli anni successivi.
Riassumendo, soldi pubblici dati ad un'associazione formata da enti pubblici e concessi tramite affidamento diretto, senza gara, con l'onnipresente (e giusta) motivazione che «nel sito del Ministero del Tesoro non sono presenti convenzioni attive CONSIP relativamente all'acquisto di beni e servizi oggetto del presente atto o comparabili con gli stessi, né i beni sono presenti sul MEPA, né sono attive convenzioni Intercent- ER o del relativo mercato elettronico».
Gianni Galeotti

