Gli slogan piacevoli e i fatti per racimolare soldi
01 gennaio 2014 alle 08:25
3 minuti di lettura
Da una parte gli slogan: «rilanciare il centro storico, incentivare le attività commerciali» e «promuovere l’uso dei bus, la mobilità dolce». Dall’altra i fatti: addio alla possibilità di parcheggiare per 15 minuti in modo gratuito e aumento del 25% del prezzo del bus. Se non fosse tutto vero sembrerebbe una barzelletta. Da una parte l’amministrazione comunale promette di aiutare i commercianti e poi toglie la possibilità di fermarsi un attimo in centro senza pagare. Da una parte si dice pronta a aumentare l’utilizzo del trasporto pubblico e poi aumenta il biglietto dell’autobus. Boh. Sarebbe come annunciare la lotta all’evasione e poi eliminare l’obbligo di rilasciare lo scontrino. Come giurare di voler combattere l’abuso di alcol e poi mettere distributori automatici di birra nelle scuole. Come garantire un giro di vite al gioco d’azzardo e lasciare installare videopoker ovunque. Va beh, lasciamo perdere l’ultimo esempio. Insomma una roba senza senso. Contraddizioni a rotta di collo. Eppure a ben vedere un senso nella strategia di piazza Grande c’è. Con gli annunci non si mangia e non si riempiono le casse comunali. E allora che si fa? Si annunciano cose sulle quali tutti concordano: più salute per tutti, più sole, più mare, meno odio, più amore, più amicizia e meno insulti, più soldi e meno povertà.
E poi, quando è ora di concretizzare, si parla d’altro e si punta tutto sul racimolare denaro, sperando i modenesi non si accorgano della contraddizione . Cosa vuoi che c’entri un aumento del 25% sul biglietto del bus con il principio di voler incentivare il trasporto pubblico? Cosa vuoi che c’entri l’eliminazione della franchigia gratuita per le strisce blu con la valorizzazione del centro? Nulla. Figurarsi. Come non c’entra nulla il sindaco Pd, se un senatore Pd, insieme al referente Pd di Libera, danno del filomafioso a un giornale. Non c’entra nulla, il sindaco, se una donna dal palco comunale dà dell’«anziano frustrato» a un giornalista. Non c’entra nulla, il sindaco, con le nomine di Gozzoli, Burzacchini, Bulgarelli, Barbolini, Costi... Non c’entra nulla, il presidente della Provincia (sempre Muzzarelli), se il bando della Provincia per la ricostruzione di un ponte a Bomporto viene vinto dalla Aec coinvolta nel cemento farlocco. Non c’entra nulla se la Coop ha voluto ricostruire il suo supermercato all’Errenord proprio quando a fianco sta per arrivare Esselunga. Non c’entra, Muzzarelli, con la nomina di Trombone in Carimonte e alla presidenza della Ccc, la cui good company per conto della Fondazione Crmo deve ricostruire il Sant’Agostino .
Non c’entra mai nulla. Sono tutti fatti staccati e indipendenti l’uno dall’a l t ro . Ogni giorno in piazza Grande è un giorno nuovo. Ogni giorno Muzzarelli si sveglia e sgombra il suo tavolo. Con un unico grande chiodo fisso: non avere annunciato la svolta renziana prima di quel furbone di Bonaccini...
Redazione Pressa
La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...
La Pressa
SOSTIENICI - DONA ORA
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
La Pressa - Tutti i diritti sono Riservati - Testata Giornalistica aut. trib. Modena n.18 del 21/12/2016 è edita da Parole Animate srl (P.I. 03746820368) - Normative Deontologiche