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'Legge di Bilancio: abolita rateizzazione plusvalenze. Colpo diretto ai piccoli autotrasportatori'

'Legge di Bilancio: abolita rateizzazione plusvalenze. Colpo diretto ai piccoli autotrasportatori'

Cinzia Franchini (Ruote Libere): 'Un altro colpo ai piccoli autotrasportatori. Così si blocca anche il rinnovo dei camion'


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La Legge di Bilancio ha cancellato la possibilità per le imprese di rateizzare la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla vendita dei beni strumentali, imponendo il pagamento integrale nell’anno di realizzo. Per il settore dell’autotrasporto questa non è una modifica tecnica: è un colpo diretto alla capacità di investimento delle piccole imprese.
'Il Governo ha deciso di fare cassa ancora una volta sulla pelle dei piccoli autotrasportatori – dichiara Cinzia Franchini, presidente di Ruote Libere, associazione di rappresentanza degli imprenditori dell’autotrasporto –. Eliminare la rateizzazione significa togliere ossigeno proprio a chi reinveste per lavorare meglio, in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente'.

Nel comparto dell’autotrasporto la vendita di un camion non è un’operazione speculativa. Il mezzo usato viene ceduto per acquistarne uno nuovo, più sicuro e meno inquinante. Fino ad oggi la possibilità di distribuire la tassazione su più esercizi consentiva di programmare l’investimento e di gestire la liquidità. Con la nuova norma si paga tutto e subito. 'Il vero danno non è l’imposta in sé, ma la sua concentrazione nell’anno dell’investimento. Si paga l’intera tassazione proprio nel momento in cui si sostiene l’anticipo, il leasing o il finanziamento del mezzo nuovo. È uno shock finanziario che colpisce la liquidità delle micro imprese e rallenta il rinnovo del parco veicolare.
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Il risultato sarà inevitabile: meno investimenti, meno rinnovo dei camion, più mezzi vecchi in circolazione. Un paradosso in un Paese che parla di transizione ecologica e sicurezza stradale ma rende fiscalmente più oneroso proprio l’atto di sostituire un veicolo obsoleto'.

Ruote Libere punta il dito contro il Governo e contro il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. 'Non si può dichiarare vicinanza alla categoria e poi approvare norme che la penalizzano. Il Ministro Salvini deve assumersi la responsabilità politica di questa scelta. Si chiede agli autotrasportatori di investire, di rispettare standard ambientali sempre più stringenti, di sostenere costi crescenti, e poi si aumenta la pressione fiscale nel momento esatto in cui decidono di rinnovare i mezzi'.

'Ancora più grave è il silenzio delle associazioni tradizionali di categoria, che su un tema così rilevante non hanno assunto una posizione chiara. Le grandi sigle sono troppo impegnate a difendere equilibri interni e a occupare poltrone, comprese quelle dell’Albo degli Autotrasportatori, un ente sempre più anacronistico e fuori dal tempo. Mentre loro tacciono, i piccoli imprenditori pagano'.

Ruote Libere chiede l’immediata revisione della norma e il ripristino della possibilità di rateizzare la tassazione delle plusvalenze sui beni strumentali almeno per le micro e piccole imprese dell’autotrasporto.
'Non accetteremo che il settore venga ancora una volta utilizzato come bancomat dello Stato. Se si vuole davvero sostenere il trasporto italiano, si smetta di colpire chi investe'.
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