In questi giorni i due artisti partono alla volta delle Isole, dove si esibiranno in quattro concerti nell’arco di dieci giorni. Benozzo, che ha pubblicato i suoi ultimi cinque CD con la Tutl, è un habitué dei viaggi alle Faroer, ed è anche l’unico autore italiano ad essere mai stato tradotto in lingua faroese (il suo libro “Stóra Dímun. Poema camminato” è stato tradotto dal più importante autore vivente delle Faroer: Jóanes Nielsen). “Questa è per me l’ottava volta in cui mi reco là per concerti – dice –: ci sono stato a presentare progetti anche diversissimi, tra i quali il CD di canti anarchici “Libertà l’è morta” realizzato con Fabio Bonvicini, il mio album “Ytiddo” in cui reinterpreto alcune canzoni di David Bowie, i miei due album autoriali “Terracqueo” e “L’inverno necessario”, e – sempre insieme all’amico Fabio Bonvicini – il nostro recente “Canto delle Isole remote”. In due occasioni sono stato invitato per suonare e cantare musiche dell’Appennino”. La tournée che sta per iniziare ha un significato ulteriore, essendo incentrata sul canto sciamanico e su una collaborazione artistica inedita e inaugurata da questo disco. “Con Barbara Zanoni abbiamo lavorato a un disco sui canti sciamanici mettendo a frutto anni di studio antropologico ed etnografico, e dopo gli incontri con sciamane e sciamani provenienti da diversi territori. Quando ne ho parlato a Kristian Blak, il fondatore e responsabile della Tutl Records, si è dimostrato subito entusiasta e ci ha proposto lui stesso di pubblicare con loro il CD (che è poi uscito quest’anno, in febbraio). Lo stesso Kristian, che ha all’attivo oltre duecento album – io e Fabio riteniamo che sia una reincarnazione del dio Thor… –, si è dedicato nella sua molteplice attività artistica al canto sciamanico, in particolare quello dell’area tuvina e quello dell’area Inuit groenlandese.
Le date della tournée toccheranno isole diverse dell’arcipelago: “Sarà un vero e proprio tour, con concerti ravvicinati in luoghi molto distanti tra loro, che raggiungeremo attraverso i famosi tunnel sottomarini che collegano alcune isole e anche con le barche speciali delle linee faroesi, in particolare per raggiungere Suðuroy e Mykines (sempre che in quei giorni il mare consenta di intraprendere il viaggio)”.
Dopo le Isole Faroer il tour di “Sylvatica”, che ha già visto i due artisti esibirsi in una decina di date nel 2024, toccherà di nuovo luoghi italiani, tra i quali Ospitale di Fanano (il 3 agosto, alla Masnà del Ribelle), Casalfiumanese il 24 agosto, Ponte Dolo (Appennino reggiano-modenese) il 7 settembre, Bagnacavallo (RA) il 15 settembre, al Podere Pantaleone, Mogliano veneto (TV) il 21 settembre (in occasione del festival “A piede libero”), Reggio Emilia, il 26 settembre, al Mauriziano), le grotte della città sotterranea di Santarcangelo di Romagna (Rimini,

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