Due appuntamenti di grande qualità, mercoledì 14 novembre al Reggio Film Festival di Reggio Emilia. Alle 18.30 alla Libreria Punto Einaudi – Strand Marco Scolastici presenterà il romanzo autobiografico Una Yurta sull’Appennino (Einaudi, 2018), «storia del pastore che ha sconfitto il terremoto»: originario di Tarquinia, Marco Scolastici vive sui Monti Sibillini e la sua storia ha superato i confini dell’Italia. La yurta sulle montagne di Visso dove ha trascorso l’inverno del 2016 è diventata un simbolo di speranza e un punto di riferimento per la gente del posto. A trovarlo sugli Appennini sono passati scrittori e artisti di fama internazionale. Il Premio Rigoni Stern gli ha consegnato il riconoscimento «I Guardiani dell’Arca».
I fatti: Marco Scolastici era un ragazzo come tanti, iscritto alla facoltà di Economia a Roma, pieno di incertezze sul futuro. Poi un giorno, in un bar, si è imbattuto in una foto su un calendario: ritraeva il vecchio acero di Macereto, il Monte Bove, i pascoli in cui suo bisnonno Venanzio era cresciuto: curandoli, desiderandoli e infine comprandoli. Meno di una settimana dopo Marco ha lasciato la capitale. Il suo è stato un viaggio di ritorno verso casa difficile, talvolta doloroso, e quando pareva concluso la terra ha cominciato a tremare: era il 2016.
Alle 21, al Cinema Rosebud, il Reggio Film Festival ha in programma un omaggio alla regista Iram Haq. Verrà presentato il suo ultimo film Cosa dirà la gente, opera che la Norvegia ha candidato per gli Oscar 2019. La proiezione sarà seguita da un incontro a cui parteciperanno Alessandro Scillitani, direttore artistico del Festival, Serena Corsi dell’associazione culturale Nondasola e Marwa Mahmoud del Centro Interculturale Mondinsieme. Iram Haq è un’attrice, sceneggiatrice e regista norvegio-pakistana. Ha studiato regia alla Westerdals School of Communication di Oslo. Ha lavorato molti anni come attrice di teatro, cinema e televisione. Il suo debutto come regista è stato con il cortometraggio Little Miss Eyeflap che ha avuto la sua première nel 2010 al Sundance Film Festival. Cosa dirà la gente (Norvegia, Germania, Svezia, 2017, 106’): Oslo.
Incontro e proiezione sono a ingresso libero e gratuito.

(1).jpg)
