In questi giorni è uscito il suo ultimo noir “La luce e la tenebra” per i tipi della GPM Edizioni.
Iniziamo con una domanda di prassi: cosa ha dato spunto alla storia?
'Una decina d’anni fa, lessi di un maniaco tedesco che aveva rapito una ragazzina e per anni l’aveva segregata in una stanza senza farle alcun male. La cosa m’incuriosì e, dopo qualche ricerca, scoprì che quest’uomo seguiva un piano logico nella sua pazzia: non riusciva a farsi accettare e amare dalle donne e pensò che una bambina avrebbe potuto comprenderlo e, divenuta grande, condividere con lui liberamente la vita. Una sorta di nuova declinazione della favola La bella e la bestia'.
Nella copertina è assente una traccia di sinossi; come mai?
'È stata una mia volontà, un mio azzardo. Ho immaginato un possibile lettore attirato dalla copertina. Non trova un cenno della trama e allora apre il volume e nelle prime pagine vede un “Antefatto” di una paginetta, con la descrizione orribile di uno stupro e di un omicidio. Sono le parole più crude che abbia mai scritto. Confido su quelle per favorire l’acquisto'.
Ancora la copertina suggerisce che la vicenda si svolga nel mondo del circo; perché questa scelta?
'L’ambiente circense mi ha sempre affascinato e ancora oggi, con due figlie già grandi, non trascorro il Natale senza una serata al circo. Ho sempre apprezzato quegli artisti per le cose straordinarie che sanno compiere. In una società dove tutto si sta trasformando in virtuale e falso, le loro acrobazie sono vere, rischiose, frutto di anni di esercizio'.
Ci sono stati altri spunti per costruire la storia?
'Molti.
Chi si contrappone al serial killer?
'Un commissario di polizia, naturalmente, con l’hobby di conoscere l’origine dei nomi e un clown dalla forza immensa che, al tempo della gioventù, vestiva i panni di Hercules, l’uomo più forte al mondo! Ad esso si affiancano altri soggetti caratteristici: una sensitiva, un esperto di grafologia, uno psichiatra...e un altro personaggio negativo, un altro assassino'.
Il romanzo si alterna tra l’attività investigativa della polizia e le contromosse dell’omicida.
'Proprio così. La struttura è quella di un telefilm della serie “Colombo” con Peter Falk: il pubblico conosce fin dalle prime scene chi è il criminale e il gioco sta nel vedere come l’ispettore Colombo riuscirà a scoprire dettagli ed errori, che lo condurranno ad avere certezza di prova sui suoi sospetti iniziali'.
Il romanzo si conclude con una poesia scritta dall’omicida; possiamo conoscerla in anticipo?
'Certamente: rappresenta l’essenza della personalità
Good and Evil.
Light and Darkness.
Everything offers
a double aspect
like Janus Bifrons.
Everything is combined with the other
to generate a new one.
Sometimes magnificent;
sometimes terrible.
Good and Evil.
Light and Darkness.
They are often merged.
They often live together.
One coils itself with the other
like a snake on a branch,
like the sunset,
like the dawn:
it’s not yet day
it’s no longer night.
No one is completely in the Light.
No one is completely in the Darkness.
We walk on a tightrope
like an acrobat of the Circus.
Good and Evil.
Light and Darkness.
To which one will I belong today
Il volume in formato cartaceo può essere ordinato alla Mondadori alla Rizzoli alla Streetlib alla Libreria Universitaria alla IBS.
Giuseppe Leonelli

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