La salubrità del prodotto e degli ambienti di lavoro, la produzione sostenibile, l’attenzione all’ambiente, la centralità dell’Europa per la sfida competitiva a livello internazionale. Temi ormai imprescindibili nella manifattura del ventunesimo secolo e fondamentali anche per la filiera della ceramica, come lo è l’attenzione al contesto internazionale. L’Europa rappresenta non solo il più grande e ricco mercato del mondo, ma anche il principale ambito in cui si muove un settore che fa dell’elevata presenza sui mercati europei ed internazionali uno dei suoi punti di forza.
A queste tematiche è dedicato il convegno inaugurale della trentaseiesima edizione del Salone internazionale della Ceramica per l’architettura e dell’Arredobagno, in programma questa mattina alle ore 11 all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di Bologna, dal titolo “Sostenibilità e salubrità: la ceramica Made in Italy nella competizione internazionale”. L’incontro è introdotto dai saluti del presidente di Bologna Fiere Gianpiero Calzolari e del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Sul palco saranno presenti il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani. A moderare l’incontro è la giornalista Maria Latella.
Lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale sono scelte consolidate per l’industria della ceramica italiana che ha continuamente investito negli anni ingenti risorse verso questi obiettivi.
I risultati raggiunti sono considerevoli e sono parte integrante della leadership delle produzioni made in Italy sui mercati internazionali, dove si stanno accumulando tensioni commerciali che richiedono una forte presenza europea per assicurare condizioni di far trade negli scambi. La capacità competitiva di un settore manifatturiero come la ceramica italiana può essere mantenuta e sviluppata solo con un forte impegno di sistema, che accompagni le azioni e gli investimenti delle imprese.Da oggi al 28 settembre saranno diverse le novità di rilievo: un sostanziale tutto esaurito, due padiglioni nuovi di zecca inaugurati per l’occasione, un ricco calendario di iniziative sia nel Quartiere Fieristico che in città.
“A sei mesi dall’apertura della manifestazione – ha dichiarato Emilio Mussini – Cersaie 2018 aveva già raggiunto il sostanziale tutto esaurito: è un risultato di cui siamo soddisfatti, che testimonia la qualità ed il valore della manifestazione”.
Il Presidente della Commissione Attività Promozionali e Fiere ha poi ricordato come nel programma culturale Costruire Abitare Pensare siano previste conferenze di alto profilo, tra cui quella, per la nona volta a Cersaie, di un architetto vincitore del Premio Pritzker, e l’evento ‘Cersaie disegna la tua casa’, l’attività di consulenza gratuita per la ristrutturazione della propria abitazione.
Gianni di Gregorio è l’architetto che ha guidato il team dedicato alla ristrutturazione del quartiere fieristico di Bologna.
Sarà proprio Cersaie 2018 ad inaugurare i due nuovi Padiglioni 29 e 30, con spazi destinati all’arredobagno, aree espositive che rappresentano il primo step di un articolato percorso di riqualificazione dell’intero quartiere fieristico”.
Il calendario dei lavori prevede, infatti, che nel 2020 venga realizzato il nuovo Padiglione 37, posizionato in corrispondenza dell’attuale area esterna 48, a cui verrà affiancata una nuova area logistica.
Padiglioni che, visto alla luce degli annunci del fine settimana, non ospiteranno più il motorshow, evento fieristico che al pari del Cersaie rappresentava una vera sfida anche logistica per la città, invasa da decine di migliaia di visitatori al giorno e che negli ultimi anni, complice anche la trasformazione del mercato e soprattutto dell'identità della kermesse stessa, aveva perso smalto e, in parallelo, introito, con l'ultima edizione che ha fatto registrare un conti in rosso per 1,7 milioni di euro. In attesa della conferma ufficiale in occasione della conferenza stampa in programma martedì 25 ottobre, la fine del Motor Show a Bologna sembra essere arrivata. Ieri la notizia è stata pubblicata come certa dal Corriere di Bologna, ma il silenzio e lo scarso interesse secondo indiscrezioni dimostrato da importanti case automobilistiche a due mesi dal tradizionale via alla manifestazione, lo faceva presagire.
Se l’addio a Bologna verrà confermato, il Motor Show si potrebbe spostare, a prinavera, forse a Maggio, a Modena tra i padiglioni della fiera e il circuito di Marzaglia. Bologna Fiere controlla il 51% della Fiera di Modena, location più piccola ma decisamente meno costosa dell'omologa bolognese. Motor Show cambierebbe anche periodo, con l’organizzazione prevista per la prossima primavera. Ora non resta che aspettare la dichiarazione di domani di Rino Drogo, direttore operativo del Motor Show.


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