Sarà il nuovo vertice a traghettare la banca valtellinese verso la fusione, prevista la prossima primavera, con l'istituto guidato da Gianni Franco Papa - anche lui un ex Unicredit - che con l'opas è arrivato a detenere l'80,69% del capitale. Per Casini si tratta un incarico che arriva da quando il banchiere, con alle spalle una carriera di 40 anni ha lasciato nel 2021 il gruppo di Piazza Gae Aulenti, dove era responsabile corporate Italia ma era stato anche responsabile di Unicredit nella Repubblica Ceca.
Per l'appuntamento dei soci della ex popolare valtellinese in agenda tra 20 giorni, con il voto espresso tramite il rappresentante designato, Bper ha presentato tre liste di cinque nomi ciascuna a seconda della scadenza del mandato degli amministratori da sostituire. Sei di loro siedono già nel consiglio della Bps. Si tratta del presidente Pierluigi Molla che, dopo essere entrato in cda quattro anni fa in una lista di minoranza, ha preso a maggio scorso il posto ricoperto per 11 anni da Francesco Venosta. Gli altri sono Roberto Gay e l'ex numero uno di Tim, Giuseppe Recchi, entrambi in quota Bper. Gli altri tre candidati già presenti nel board della Sondrio sono Maria Malaguti, Séverine Mélissa Harmine Neervoort e Silvia Stefini. I quattro nuovi candidati, presi fra i manager interni della Banca Popolare dell'Emilia Romagna sono, oltre a Sonnino, il cfo Simone Marcucci, il responsabile retail e commercial banking, Stefano Vittorio Kuhn, e il capo staff Elena Conforti. Le candidate Annamaria Massimetti e Alessandra Ruzzu arrivano invece dall'area del Banco di Sardegna. Nel cda della controllata sarda di Bper siedono peraltro Sonnino, Marcucci e Conforti.
Gli altri nomi messi in lista dalla banca modenese per la Sondrio sono infine Michele Beni e Cristiano Cincotti.


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