'Perché l'ultima gelata ha colpito più pesantemente gli imprenditori agricoltori? Perché molti agricoltori non si sono assicurati. E perché non si sono assicurati? Perché non avevano soldi per farlo e perché erano sfiduciati dal sistema delle assicurazioni. E questo perché non avevano ancora ricevuto i rimborsi attesi che erano stati promessi loro dallo Stato. Ciò ha generato un clima di sfiducia che ha portato molti agricoltori e non assicurarsi e per questo oggi i danni economici della gelata sono sotto stati molto maggiori'.
Con un esempio significatico e reale sui danni provocati più che più che dalle condizioni meteo, dalla burocrazia e da uno Stato accusato di non mantenere i propri impegni, il neo presidente nazionale Confagricoltura Massimiliano Giansanti lancia dalla platea di Modena, nell'ambito dell'assemblea provinciale di Confagricoltura, le linee del proprio mandato al vertice nazionale dell'associazione. Tanti gli esempi di vita da imprenditore agricolo, quale lui è (produttore di Parmigiano Reggiano), che generano l'attenzione della folta platea della tavola rotonda e ridimensionano, per non dire smontano in alcuni aspetti, i toni e l'enfasi, oltre che i contenuti da messaggio elettorale, espressi nell'intervento del Presidente della Regione Stefano Bonaccini che lo aveva preceduto.
Esempi che riportano alla realtà di chi ogni
giorno si sveglia e produce e deve combattere tra mille difficoltà, burocratiche, fiscali e non solo, che spesso uccidono nel silenzio nel silenzio o che comunque non consentono quella competitività necessaria per reggere sul mercato sia sul mercato interno ma anche e soprattutto su quello internazionale.Competitività come concetto ed imperativo che diventa filo conduttore nel discorso del Presidente. Ma che per diventare davvero reale, e non rimanere un concetto astratto utile solo a riempirsi la bocca nei convegni economici, presuppone uno sforzo di verità. 'Ho chiarito subito che in tutte le sedi ed in tutti i livelli bisogna dire e dirci le cose come stanno'. E quando si parla delle cose come stanno lo Stato e più in generale il settore pubblico e politico ne esce a pezzi.
E qui il Presidente snocciola altri esempi: 'In romania l'inoltro della domanda in funzione della PAC avviene direttamente sul portale del ministero mentre qui bisogna chiedere delle proroghe vista la difficoltà nel farla e nell'inoltrarla. Anche io, sinceramente, devo ancora farla e ho difficoltà a farla. Anche aspetti come questi sono funzionali alla competitività, così come lo è il costo del carburante.
Competitività significa anche flessibilità nel lavoro. Con l'abolizione dei Voucher è stato colpito duramente il settore dell'agricoltura che ne faceva massiccio e soprattutto corretto uso. Mentre con la legge sul caporalato si è data una norma nazionale su un problema prevalentemente locale che rischia paradossalmente di danneggiare le imprese oneste. Un vero e proprio assurdo giuridico. Chi non indossa le scarpe antinfortunistica rishia di essere perseguito penalmente alla stregua di chi sfrutta e gestisce il lavoro irregolare. Un assurdo confermato dal fatto che stiamo aspettando un agricoltore sia accusato per avere un caso per il quale fare ricorso e per dimostrare l'incostituzionalità di questa legge.
Un altro concetto che vogliono mettere al centro del mio mandato è quello della consapevolezza di ciò che siamo, della nostra storia e dell'orgoglio di essere davvero liberi imprenditori, con la I maiuscola. Quelli che si alzano ogni mattina sapendo di doversi guadagnare con il lavoro l'arrivare a sera, e non aspettando aiuti ed assistenza.
E dobbiamo sentire ogni giorno il peso della responsabilità di ciò che rappresentiamo.
Ultimo nel discorso, ma non per importanza, il concetto di innovazione.
Gianni Galeotti
In foto, il Presidente nazionale Confagricoltura Massimiliano Giansanti insieme alla Presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi


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