Eppure l’attenzione degli investitori si concentra sulle criptovalute emergenti, ovvero i progetti crypto meno conosciuti con un alto potenziale di crescita. Questi asset offrono margini considerevoli, nonostante sia essenziale analizzare con attenzione il rapporto rischi/benefici. Ovviamente trovare criptovalute a bassa quotazione con prospettive promettenti non basta per realizzare un buon investimento.
Secondo gli esperti è indispensabile studiare in modo accurato le tecnologie crypto, valutarne le possibilità di lungo termine e analizzare in maniera consapevole le reali opportunità di investimento. In queste situazioni è fondamentale la gestione del rischio, per mettere a punto una strategia sostenibile e non compromettere la solidità del capitale in caso di errore, puntando sulla diversificazione e l’applicazione di tecniche valide di money management.
Le criptovalute ad alto potenziale secondo gli analisti
Secondo un interessante approfondimento del sito Finaria.it dedicato alle criptovalute emergenti, sono diversi i progetti crypto che gli investitori possono monitorare con attenzione.
Un esempio in tal senso è rappresentato da Cosmos (ATOM), una tecnologia creata nel 2019 da Jae Kwon. Si tratta di una soluzione criptovalutaria in rapida ascesa, il cui obiettivo è fornire maggiore scalabilità alle reti blockchain attraverso una serie di strumenti modulari e intercambiabili. La quotazione di ATOM, la criptovaluta della blockchain Cosmos, è salita del 91% nell’ultimo mese, con un rialzo del 38% appena nell’ultima settimana.
Altrettanto vale per Polkadot (DOT), considerata da molti esperti come una delle tecnologie in ambito crypto più rivoluzionarie degli ultimi anni. Anche in questo caso lo scopo del progetto è favorire la scalabilità e l’interoperabilità delle reti blockchain, mettendo a disposizione una piattaforma che consente di effettuare operazioni criptovalutarie in maniera sicura ed efficiente tramite delle chain parallele. Il crypto token DOT vale oggi oltre 27 dollari, con un market cap di oltre 27 miliardi.
Un’altra criptovaluta emergente da tenere d’occhio per gli esperti è ChainLink (LINK), al momento uno dei primi 10 crypto token per capitalizzazione di mercato, con una crescita di quasi il 70% del valore della quotazione nell’ultimo mese.
Quali sono le strategie per investire sui crypto token emergenti?
Per investire sulle criptovalute emergenti esistono due modalità principali. La prima consiste nel trading CFD, utilizzando i servizi di un broker regolamentato per speculare sull’andamento del prezzo del crypto token attraverso i contratti per differenza. Questa opzione consente di investire in qualsiasi direzione del prezzo, quindi non bisogna necessariamente credere nella tecnologia, ma è possibile appena sfruttarne la volatilità per fare trading al rialzo o al ribasso con operazioni in genere di breve termine.
La seconda soluzione è rappresentata dall’acquisto diretto della criptovaluta emergente, rivolgendosi a un servizio exchange per comprare la moneta digitale di riferimento della tecnologia criptovalutaria. Questo metodo richiede una profonda analisi qualitativa del progetto criptovalutario, in quanto l’unica possibilità di profitto è data dal potenziale aumento di valore della criptovaluta. I rischi sono maggiori, tuttavia lo sono anche i possibili ritorni qualora la tecnologia dovesse incrementare in modo considerevole il proprio valore.
In entrambi i casi è essenziale un corretto approccio al risk management, per essere capaci di compiere scelte consapevoli e sostenibili.


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